Questo amatissimo episodio di Black Mirror ha quasi dato vita a uno spin-off (ma avrebbe funzionato?)
whatsapp

Questo amatissimo episodio di Black Mirror ha quasi dato vita a uno spin-off (ma avrebbe funzionato?)

Non disperate, però: non tutto è perduto!

Questo amatissimo episodio di Black Mirror ha quasi dato vita a uno spin-off (ma avrebbe funzionato?)

Non disperate, però: non tutto è perduto!

Questo amatissimo episodio di Black Mirror ha quasi dato vita a uno spin-off (ma avrebbe funzionato?)

Con la rivelazione degli episodi della settima stagione, i fan di Black Mirror si sono trovati davanti a una piacevole sorpresa. L’elenco, infatti, include una novità che gli spettatori attendevano da tempo: il sequel di uno degli episodi più amati di tutta la serie antologica, ovvero USS Callister.

Arrivato nel 2017 all’interno della quarta stagione, l’episodio ci ha raccontato la storia di Robert Daly, un brillante ma socialmente inetto programmatore informatico, che ha creato il gioco Infinity, un MMORPG a tema fantascientifico ispirato alla sua serie Tv preferita, che ricorda chiaramente Star Trek. Deriso dai suoi colleghi, depresso e isolato, Daly può così avere la sua rivincita all’interno del gioco, dove interpreta un onnipotente Capitano al comando di cloni virtuali dei suoi colleghi di lavoro, che in questa versione lo lodano e osannano, e obbediscono a qualsiasi suo desiderio. Tutto va in pezzi, però, quando in ufficio arriva la nuova collaboratrice Nanette, che decide di ribellarsi hackerando il sistema.

Secondo lo sceneggiatore e creatore di Black Mirror Charlie Brooker, questo episodio è stato accolto così favorevolmente dai fan della serie che le discussioni per un eventuale sequel sono iniziate immediatamente dopo la sua messa in onda. Sembra che gli autori abbiano valutato diverse modalità di espansione di USS Callister, tra le quali un lungometraggio e una serie TV a sé stante, che dunque avrebbe costituito il primo spin-off ufficiale di Black Mirror.

«Di tutte le storie che abbiamo fatto, questa ha un finale che sembra aprire le porte a un sequel – ha rivelato Brooker a Deadline -. Abbiamo considerato varie possibilità, ma alla fine abbiamo optato per un episodio lungo nell’ambito della settima stagione. Ci è voluto molto tempo per realizzarlo: in mezzo ci sono stati la pandemia e lo sciopero degli sceneggiatori, e poi abbiamo dovuto fare in modo che gli impegni di tutti i membri del cast combaciassero. È stato come risolvere un cubo di Rubik». Insomma, la versione finale che vedremo su Netflix sarà un vero e proprio seguito. Intitolato USS Callister: Into Infinity, sarà l’episodio finale della settima stagione e vedrà l’equipaggio della nave spaziale, ora guidato da Nanette, alla deriva in un infinito universo virtuale. I personaggi dovranno quindi combattere per la loro sopravvivenza contro 30 milioni di giocatori.

Resta quindi da chiedersi se e come avrebbe funzionato lo spin-off, se mai Brooker e i suoi collaboratori fossero riusciti a realizzarlo. La premessa dell’episodio originale offriva sicuramente ampie possibilità di esplorazione, sia narrativa che per quanto riguarda le tematiche. Queste ultime affrontavano le problematiche dell’alienazione legata alla realtà virtuale, della mascolinità tossica del protagonista e dei pericoli legati alla possibilità di avere una doppia vita online (Robert Daly diventa un despota e tiranno nella finzione, ma questo finisce per far realmente del male ai suoi colleghi). Non ci è dato ovviamente sapere come questo concept si sarebbe tradotto in una vera e propria serie Tv. Sicuramente, l’intensità e l’efficacia di serie come Black Mirror sta anche nella capacità di condensare narrazioni complesse in episodi dalla durata contenuta, pertanto l’approccio finale adottato da Brooker potrebbe comunque essere il migliore. Ai fan l’ardua sentenza: ricordiamo che la settima stagione arriverà su Netflix il 10 aprile 2025.

Fonte: Comicbook

© RIPRODUZIONE RISERVATA