Se siete alla ricerca di un film horror che vada oltre i soliti cliché e che sia capace di trascinarvi in territori emotivamente devastanti, The Lodge potrebbe essere la scelta perfetta. Diretto dal duo austriaco Veronika Franz e Severin Fiala, già acclamati dal pubblico per il disturbante Goodnight Mommy, questo film del 2019 può tranquillamente essere considerato come uno dei titoli più inquietanti e sottovalutati dell’ultima decade.
Tra i protagonisti troviamo Jaeden Martell, noto per il remake di IT, e Riley Keough, già vista in Mad Max: Fury Road. I due interpretano Aidan e Grace, rispettivamente figlio e futura matrigna che rimangono invischiati in una storia carica di tensione e dolore. La trama prende il via con Aidan e sua sorella Mia, due bambini che devono affrontare la perdita della madre. Il padre, Richard, ha voltato pagina e vuole che i figli si avvicinino alla sua nuova compagna Grace e per farlo organizza una vacanza in una baita isolata in montagna.
Ma quando un imprevisto lavorativo lo costringe ad allontanarsi, lascia i figli da soli con Grace. Quella che doveva essere un’occasione per conoscersi meglio si trasforma rapidamente in un incubo. Isolati, bloccati da una tempesta e perseguitati da presenze sempre più inquietanti, i tre protagonisti iniziano a perdere ogni certezza. Chi è davvero Grace? E cosa si nasconde nel suo passato?
Nonostante una buona accoglienza da parte della critica, che è inoltre valsa al film un solido 75% e il bollino Certified Fresh su Rotten Tomatoes, The Lodge è passato quasi inosservato a causa di una distribuzione limitata e poco incisiva. Un vero peccato, perché si tratta di uno dei più efficaci horror psicologici a sfondo religioso degli ultimi anni, capace di scavare nella mente e nelle paure più profonde dello spettatore.
Il film si muove inizialmente nei territori del classico racconto da “casa infestata”, salvo poi sferrare — nel terzo atto — un colpo di scena devastante, che ricalibra l’intera narrazione. Senza entrare nel dettaglio per non rovinare la visione, possiamo dirvi che il finale di The Lodge è tra i più sconvolgenti e dolorosi del cinema horror recente. Una conclusione che vi lascerà senza fiato, e forse anche con un peso sul cuore.
Dopo aver realizzato The Lodge, Franz e Fiala sono tornati nuovamente alla ribalta con The Devil’s Bath, dramma horror che ha trionfato al Sitges Film Festival come miglior lungometraggio, a ulteriore testimonianza di un talento visionario che continua a ridefinire le regole dell’horror europeo contemporaneo.
Se amate gli horror lenti, disturbanti e psicologicamente intensi, non avete alcuna valida ragione per lasciarvi sfuggire The Lodge. Ma attenzione: non aspettatevi jump scare a raffica o mostri dietro ogni angolo. Qui, il vero terrore nasce dalla mente umana.
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Foto: Eagle Pictures / MovieStillsDB
Fonte: MovieWeb
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