Il bello del cinema – e dell’arte in generale – è che è soggettivo: per ogni spettatore che demolisce senza pietà un’opera, ce ne sarà sicuramente un altro sul quale, invece, avrà un forte impatto visivo ed emotivo. A volte, però, le percentuali tra l’uno e l’altro sono drasticamente sbilanciate. È quello che è accaduto al film di M. Night Shyamalan E venne il giorno, che nel 2008 è stato letteralmente demolito dalla critica, conquistando un bel ventaglio di nomination ai Razzie Awards, i premi per i peggiori film dell’anno. A difenderlo c’erano davvero poche voci, ma una in particolare dovrebbe farvi rivalutare subito l’eventualità di recuperarlo: quella del re dell’horror Stephen King!
Ma andiamo per ordine. Intitolato in lingua originale The Happening, il lungometraggio di genere thriller/horror/fantascienza si apre con una scena ambientata a Central Park, dove un gruppo di persone cadono improvvisamente a terra, per poi togliersi la vita in maniera brutale e in circostanze inspiegabili. Quando l’inquietante fenomeno inizia a diffondersi nel resto dell’America, l’insegnante di scienze Elliot Moore (Mark Wahlberg) e sua moglie Alma (Zooey Deschanel) decidono di fuggire verso le zone rurali, sperando di scampare alle stragi. Sulla strada, incontrano una coppia di vivaisti che ipotizzano che i suicidi di massa siano causati da una neurotossina prodotta dalle piante. Man mano che il loro viaggio prosegue, Elliot e Alma affrontano momenti drammatici e sono costretti a prendere decisioni drastiche, il tutto mentre svelano il mistero dietro questo assurdo fenomeno.
E venne il giorno è stato uno dei film peggio recensiti della sua annata, e anche ad oggi sui principali aggregatori raggiunge soltanto il 17% di recensioni positive da parte della critica. Nel mirino dei professionisti soprattutto il finale confuso e pasticciato, l’incertezza dei toni e delle atmosfere, la poca incisività dei personaggi e un messaggio ambientalista eccessivamente moralistico e troppo forzato. Insomma, a prima vista sembrerebbe che non sia piaciuto a nessuno. E invece, almeno una voce si è alzata a suo favore, e non una voce qualsiasi: quella della leggenda dell’horror Stephen King! L’autore è stato uno dei pochi a lodare il film, e in particolare la regia: «M. Night Shyamalan sa davvero come incutere paura nello spettatore. Questa volta si è lasciato andare – infatti il film ha rating R -, anche perché dopo Lady in Water aveva qualcosa da dimostrare». Insomma, pur con tutti i suoi difetti, per l’autore di It e Carrie, si tratta comunque di un horror da recuperare.
Non è dello stesso parere, purtroppo, lo stesso protagonista, Mark Wahlberg, che per questo film ha ricevuto la nomination al Razzie come Peggior attore. «Amy Adams avrebbe dovuto interpretare Alma – ha rivelato a EW -. Per fortuna si è salvata in tempo! Era veramente un brutto film… fa****o. Almeno non ho interpretato un poliziotto o un criminale».
Fonte: MovieWeb
Foto: Getty (Jim Spellman/WireImage)
