Questo horror sci-fi su Netflix rende i viaggi nel tempo più terrificanti che mai
whatsapp

Questo horror sci-fi su Netflix rende i viaggi nel tempo più terrificanti che mai

Niente macchine o portali: questo thriller fantascientifico reinventa il viaggio nel tempo attraverso regole spietate e conseguenze da incubo

Questo horror sci-fi su Netflix rende i viaggi nel tempo più terrificanti che mai

Niente macchine o portali: questo thriller fantascientifico reinventa il viaggio nel tempo attraverso regole spietate e conseguenze da incubo

Poster film sci-fi Synchronic

Il viaggio nel tempo è uno degli espedienti più utilizzati dalla fantascienza, spesso raccontato attraverso macchine futuristiche, portali o tecnologie capaci di riscrivere il passato. Il film sci-fi Synchronic, disponibile su Netflix, sceglie invece una strada molto più inquietante e trasforma questo concetto in qualcosa di vicino a un incubo.

Diretto da Justin Benson e Aaron Moorhead, il film costruisce la propria storia attorno a una misteriosa droga capace di agire sulla ghiandola pineale e provocare una sorta di anomalia temporale. Chi la assume non ha il controllo sulla destinazione: può essere catapultato fisicamente nel passato per pochi minuti, senza sapere con precisione né dove né quando finirà.

È proprio questa imprevedibilità a rendere il meccanismo così disturbante. In Synchronic, viaggiare nel tempo equivale quasi a lanciare dei dadi: ci si può ritrovare nel deserto, durante l’Era Glaciale, in mezzo a un campo di battaglia o nel cuore di un rituale inquietante. Ogni spostamento porta con sé un rischio concreto. Il film stabilisce infatti una serie di regole precise. Ogni viaggio dura circa sette minuti e, allo scadere del tempo, chi si trova lontano dal punto esatto in cui è arrivato rischia di rimanere intrappolato nel passato per sempre. Anche le ferite riportate durante il viaggio possono avere conseguenze nel presente, rendendo ogni esperienza potenzialmente mortale.

Con queste premesse, Benson e Moorhead eliminano gran parte del fascino avventuroso tradizionalmente associato ai viaggi temporali e lo sostituiscono con un senso costante di minaccia. Il passato non è un luogo da esplorare con leggerezza, ma un territorio ostile e incontrollabile dove ogni errore può diventare irreversibile. A rendere ancora più interessante il film è il legame tra il viaggio nel tempo e la dipendenza. La droga al centro della storia non è soltanto il mezzo attraverso cui avvengono gli spostamenti temporali, ma diventa anche il punto di partenza per una riflessione sulle conseguenze delle proprie scelte e sull’impossibilità di controllare completamente ciò che accade dopo aver oltrepassato determinati limiti.

Nel cast figurano Anthony Mackie e Jamie Dornan, chiamati a muoversi all’interno di una storia che unisce fantascienza, horror e dramma personale senza affidarsi ai classici elementi visivi del genere. Synchronic fa inoltre parte di un universo più ampio costruito negli anni da Benson e Moorhead. Prima di lavorare a produzioni Marvel come Loki, Moon Knight e Daredevil: Born Again, i due registi hanno infatti realizzato diversi horror indipendenti collegati tra loro da elementi fantascientifici e suggestioni lovecraftiane. Tra questi figurano Resolution, The Endless, Spring e Something in the Dirt, opere che condividono connessioni più o meno esplicite e una stessa fascinazione per fenomeni inspiegabili, paradossi e forze che sembrano sfuggire alla comprensione umana.

Per chi vuole avvicinarsi al particolare universo cinematografico di Benson e Moorhead, Synchronic rappresenta quindi un ottimo punto di partenza: un film di circa 100 minuti che prende uno dei concetti più familiari della fantascienza e lo trasforma in qualcosa di decisamente più oscuro.

Leggi anche: Una delle serie thriller sci-fi più iconiche degli ultimi anni avrà uno spin-off

© RIPRODUZIONE RISERVATA