Questo horror su Prime Video è un incubo senza precedenti: non hai mai visto nulla di simile
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Questo horror su Prime Video è un incubo senza precedenti: non hai mai visto nulla di simile

Tra body horror, omicidi brutali e torture, questa serie antologica non risparmia assolutamente nulla allo spettatore

Questo horror su Prime Video è un incubo senza precedenti: non hai mai visto nulla di simile

Tra body horror, omicidi brutali e torture, questa serie antologica non risparmia assolutamente nulla allo spettatore

La serie horror Loro: La Paura su Prime Video

Da The Twilight Zone ad American Horror Story, le serie Tv antologiche dell’orrore hanno sempre generato molto interesse sul piccolo schermo e offerto ai creatori la possibilità di sperimentare e reinventarsi, senza necessariamente essere vincolati a un’unica trama orizzontale. Tra i titoli che spiccano maggiormente nella produzione degli ultimi anni c’è sicuramente la saga Loro (Them), creata da Little Marvin e prodotta da Lena Waithe e composta da due stagioni disponibili su Prime Video.

La prima stagione, intitolata Loro: Il patto, è ambientata nell’America negli anni Cinquanta e racconta la storia di una famiglia nera che si trasferisce dalla Carolina del Nord a Los Angeles. Qui, tuttavia, si ritrova ad abitare una casa apparentemente stregata, che diventa bersaglio di forze maligne, vicine e ultraterrene, che minacciano di schernirli e distruggerli. Prodotta sulla scia di film horror socialmente sensibili come Get Out, Loro è chiaramente una grande metafora che utilizza gli stilemi del genere per parlare di tematiche sociali come il razzismo, la marginalizzazione e la violenza insita nella natura umana.

Il grande capolavoro del franchise è però senza dubbio la seconda stagione, intitolata Loro: La paura e diffusa sempre su Prime Video nell’aprile del 2024. Acclamata dalla critica e premiata con un 100% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, questa seconda tranche di episodi è senza dubbio tra i contenuti più disturbanti della piattaforma, e rappresenta una tipologia di storia dell’orrore unica nel suo genere. 

Questa volta, la vicenda si svolge negli anni Novanta e segue la detective Dawn Reeve, una poliziotta di Los Angeles alla quale viene affidato il caso del violento omicidio di una donna. A mano a mano che si avvicina alla verità sulla vera identità dell’assassino (che potrebbe essere più soprannaturale di quello che immagina), qualcosa di nefasto e maligno si avventa su di lei e sulla sua famiglia. Nel frattempo, però, dovrà anche lottare contro le ingiustizie subite dalla comunità nera della città. Ad intervallarsi con la sua storia c’è poi quella di Edmund, un attore che porta il “method acting” verso vette estreme e disturbanti. 

Non fatevi ingannare dall’ambientazione in ambito poliziesco o dal fatto che sia un horror incentrato su temi sociali: Loro riesce a essere sorprendentemente spaventoso, costellando il percorso di Dawn di ogni tipo di evento terrificante, da grotteschi momenti di body horror a morti brutali, passando per la tortura mentale e fisica, il terrore psicologico e la degradazione della psiche, quest’ultima rappresentata dal personaggio di Edmund. La serie si spinge dove molte altre non hanno osato, proponendo agli spettatori alcune tra le morti più viscerali ed esplicite dell’horror moderno, con e senza elementi soprannaturali. A tutto questo, si unisce la capacità spiccatamente contemporanea di mescolare il genere con le questioni sociali più pressanti, riuscendo con efficacia a catturare gli aspetti più disturbanti e crudi dell’esperienza umana delle comunità marginalizzate. Il vero mostro della storia, chiaramente, non è l’assassino, bensì la paura delle discriminazioni che le minoranze devono affrontare nella vita quotidiana, qui enfatizzata e distorta attraverso la lente del cinema horror. Proprio questi aspetti rendono Loro un’esperienza unica: a distanza di due anni, resta ancora l’esperimento horror più riuscito di Prime Video e un’opera a cui ogni appassionato del genere dovrebbe dare una chance.

Foto: Quantrell Colbert/Prime Video
Fonte: Collider

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