Dopo un percorso produttivo lungo e particolarmente travagliato, Children of Blood and Bone, adattamento del romanzo bestseller di Tomi Adeyemi, è finalmente pronto ad arrivare sul grande schermo. Diretto da Gina Prince-Bythewood, già regista di The Woman King, il film debutterà nelle sale nel gennaio 2027 e potrebbe trasformarsi in una delle nuove grandi saghe fantasy dei prossimi anni.
Il progetto ha attirato fin dall’inizio paragoni particolarmente ambiziosi. Il romanzo originale presenta influenze riconducibili a celebri saghe young adult come Harry Potter e Hunger Games, mentre il film è stato descritto come un incontro tra la spettacolarità dei grandi cinecomic Marvel e la grandiosità epica de Il Signore degli Anelli.
Un obiettivo tutt’altro che semplice, considerando l’ampiezza del mondo immaginato da Adeyemi. La complessità della mitologia, del sistema magico e delle ambientazioni aveva infatti portato alcuni a considerare il libro quasi impossibile da adattare. Dopo numerosi cambi di studio, registi e sceneggiatori, il progetto è però riuscito finalmente a entrare in produzione.
L’idea alla base di Children of Blood and Bone nacque durante un viaggio di Tomi Adeyemi in Brasile. Entrando in un negozio di souvenir, l’autrice rimase colpita dalle rappresentazioni delle divinità africane e cominciò a riflettere sulla scarsità di immagini altrettanto potenti dedicate alle persone nere nella cultura popolare.
Da quella suggestione prese forma un’epopea profondamente legata alla cultura Yoruba e alla mitologia dell’Africa occidentale, ma attraversata anche da temi contemporanei come il razzismo, la schiavitù, l’oppressione e la violenza esercitata dalle autorità.
La storia segue Zélie Adebola, una giovane determinata a riportare la magia nel regno di Orïsha, dopo che un sovrano spietato ha ordinato la persecuzione e l’uccisione di coloro che erano in grado di praticarla. La sua missione la condurrà attraverso un mondo segnato da conflitti politici, discriminazioni e poteri soprannaturali. Adeyemi ha dichiarato di essersi ispirata a numerose opere fantasy, tra cui Harry Potter, Hunger Games, Avatar: La leggenda di Aang, Ember in the Ashes e Shadowshaper. Si tratta di una storia che combina avventura, romanticismo e denuncia sociale, trasformando il classico viaggio dell’eroe in una riflessione sugli abusi di potere e sulle disuguaglianze.
I diritti cinematografici del romanzo furono acquistati ancora prima della sua pubblicazione, avvenuta nel 2018. Inizialmente il film avrebbe dovuto essere diretto da Rick Famuyiwa e sviluppato da Fox 2000 Pictures.
Dopo l’acquisizione della 21st Century Fox da parte di Disney e la successiva chiusura della divisione, il progetto passò a Lucasfilm. La sceneggiatura venne affidata a Kay Oyegun e il film avrebbe dovuto rappresentare la prima produzione live action originale dello studio sotto la gestione Disney. Anche questa versione, tuttavia, non riuscì a concretizzarsi. Nel 2022 i diritti cambiarono nuovamente proprietario e Tomi Adeyemi ottenne la possibilità di lavorare alla sceneggiatura e partecipare al progetto come produttrice esecutiva.
Poco dopo, Gina Prince-Bythewood venne scelta come regista. Il suo lavoro su The Woman King e The Old Guard sembrava renderla una candidata ideale per trasformare il complesso universo del romanzo in una grande epopea cinematografica. Le riprese sono infine cominciate all’inizio del 2025, chiudendo una fase di sviluppo durata quasi un decennio.
Nonostante il suo iniziale coinvolgimento, negli ultimi mesi Tomi Adeyemi ha smesso di promuovere pubblicamente l’adattamento. Interpellata dai lettori, la scrittrice ha lasciato intendere che dietro il suo silenzio ci sarebbero profondi contrasti creativi.
Adeyemi sostiene infatti di non avere più alcun controllo sul risultato finale e ha contestato l’idea che il film possa essere considerato una rappresentazione fedele della sua opera. L’autrice avrebbe inoltre deciso di non guardare né promuovere la pellicola, pur risultando accreditata come produttrice esecutiva.
Le ragioni precise dello scontro non sono state chiarite. Non è quindi possibile sapere se il problema riguardi esclusivamente le modifiche apportate alla storia oppure tensioni più profonde emerse durante la produzione. La sua netta presa di posizione ha comunque sollevato numerosi dubbi tra i lettori, soprattutto considerando quanto fosse stata coinvolta nelle prime fasi del progetto.
Non sarebbe la prima volta che uno scrittore critica apertamente un adattamento cinematografico tratto dalla propria opera. In questo caso, però, appare insolito che la rottura sia avvenuta prima ancora dell’uscita del film e dopo diversi anni di collaborazione dietro le quinte.
Le prime immagini ufficiali mostrano un mondo spettacolare e fortemente ispirato alla mitologia dell’Africa occidentale, con scenografie imponenti, costumi elaborati e un’impostazione visiva che richiama il precedente lavoro della regista in The Woman King.
Nel cast figurano Thuso Mbedu nel ruolo di Zélie, Amandla Stenberg in quello della principessa Amari, Damson Idris nei panni del principe Inan e Tosin Cole in quelli di Tzain.
L’uscita nelle sale statunitensi è prevista per il 15 gennaio 2027.
Fonte: CBR
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