Questo odiatissimo episodio di Supernatural avrebbe dovuto far nascere uno spin-off.. ma fallì miseramente!
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Questo odiatissimo episodio di Supernatural avrebbe dovuto far nascere uno spin-off.. ma fallì miseramente!

La serie tentò di intraprendere una strada nuova discostandosi fin troppo dalla sua mitologia

Questo odiatissimo episodio di Supernatural avrebbe dovuto far nascere uno spin-off.. ma fallì miseramente!

La serie tentò di intraprendere una strada nuova discostandosi fin troppo dalla sua mitologia

I fratelli Winchester in Supernatural

Con 15 stagioni all’attivo e oltre 300 episodi, Supernatural ha segnato un’epoca. Ma anche le serie più amate, soprattutto se sono molto longeve, devono fare i conti prima o poi con qualche passo falso. Per il fandom dei Winchester, uno degli scivoloni più clamorosi ha tuttavia un nome preciso: “Bloodlines”, ventesimo episodio della nona stagione della serie.

Presentato come un backdoor pilot per uno spin-off che avrebbe dovuto espandere l’universo dello show, “Bloodlines” è stato accolto con un coro quasi unanime di critiche. L’episodio tentava di introdurre un nuovo protagonista, Ennis Ross, e una mitologia parallela ambientata nella Chicago sotterranea governata da cinque famiglie di mostri in guerra tra loro. Il risultato? Un episodio che sembrava appartenere a una serie completamente diversa. E non in senso buono.

L’idea alla base di “Bloodlines” non era del tutto campata in aria: l’immaginario mafioso declinato in chiave sovrannaturale poteva anche funzionare, specie in un mondo dove abbiamo visto angeli, demoni e Leviatani. L’episodio presenta una trama noir incentrata sulle lotte di potere tra mostri – lupi mannari, ghoul, mutaforma e djinn – ma lo fa sacrificando ciò che ha sempre tenuto in piedi Supernatural, ovvero i suoi amati protagonisti Sam e Dean, ridotti qui a ruoli secondari.

Il protagonista Ennis, interpretato da Lucien Laviscount, è un giovane determinato a vendicare la morte della fidanzata e a smascherare l’occulto mondo criminale di Chicago. Ma il personaggio non riesce a conquistare il pubblico, né tantomeno a reggere il confronto con i fratelli Winchester. Le dinamiche emotive, l’umorismo e il carisma che hanno fatto la fortuna della serie principale sono infatti completamente assenti, e non è un problema da poco.

Uno dei problemi principali di Bloodlines è inoltre il modo in cui stravolge le regole narrative dello show. Supernatural ha sempre seguito il modello del “mostro della settimana”, introducendo gradualmente nuovi elementi mitologici. Qui invece veniamo travolti da una mitologia inedita, fatta di famiglie rivali, antiche alleanze e guerre intestine — il tutto condensato in 40 minuti e senza alcun appiglio emotivo. Anche l’ambientazione urbana e lucida di Chicago fa inevitabilmente a pugni con il tono gotico e rurale a cui la serie ci ha abituati. E mentre la nona stagione era nel pieno della storyline legata a Metatron e agli angeli caduti, Bloodlines interrompe bruscamente la narrazione per proporre qualcosa che sembra deragliare apertamente in zona The Vampire Diaries.

Insomma, i fan si sono sentiti traditi, e la risposta del pubblico è stata immediata. Bloodlines è tuttora l’episodio con il punteggio più basso su IMDb ottenendo 5.8/1), e lo spin-off venne cancellato prima ancora di essere ufficializzato. Tutti gli elementi introdotti – Ennis, le famiglie mostruose, la cospirazione cittadina – vennero abbandonati e mai più menzionati. Un’anomalia tanto notevole quanto unica in una serie attenta alla propria lore come poche altre.

In confronto, altri episodi “alternativi” come “Fan Fiction” o “Scoobynatural” sono riusciti a sperimentare senza tradire lo spirito dello show, mentre “Bloodlines“, al contrario, è sembrato fin dall’inizio più una vera e propria operazione commerciale che un’estensione organica e integrata dell’universo di Supernatural.

A distanza di anni, l’episodio resta un caso esemplare e significativo di come non lanciare uno spin-off: senza un cast solido, senza costruzione narrativa e soprattutto senza rispetto per ciò che ha reso grande l’originale. Un episodio che ha provato a essere qualcosa di nuovo, ma che ha colpevolmente dimenticato ciò che Supernatural è sempre stato: una serie incentrata su famiglia, sacrificio, e due fratelli pronti a tutto e sempre insieme.

Cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti!

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Foto: MovieStillsDB

Fonte: CBR

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