Questo sci-fi su Netflix è uno dei film più visti dell’anno... ma lo hanno odiato quasi tutti
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Questo sci-fi su Netflix è uno dei film più visti dell’anno… ma lo hanno odiato quasi tutti

Una premessa fantastica e tanto potenziale inespresso. Il successo di questo film è uno dei più grandi enigmi dell'anno

Questo sci-fi su Netflix è uno dei film più visti dell’anno… ma lo hanno odiato quasi tutti

Una premessa fantastica e tanto potenziale inespresso. Il successo di questo film è uno dei più grandi enigmi dell'anno

Il film The Last House su Netflix

Dopo gli insuccessi di film ad alto budget come Red Notice, The Gray Man e The Electric State, Netflix ha cambiato strategia e ha dedicato il 2026 a una serie di film dallo scopo più modesto, ma caratterizzati dalla presenza di star famose per attirare immediatamente il click del pubblico. L’esperimento sembra riuscito, come testimoniano i casi di War Machine, con Alan Ritchson, che è entrato nella classifica dei film Netflix in lingua non inglese più visti di tutti i tempi, e di The Last House, che ha appena superato dei traguardi importanti in termini di visualizzazioni.

Uscito il 7 agosto, il film diretto da Louis Leterrier è uno dei principali successi dell’anno per la piattaforma, con 850 milioni di minuti visti durante la prima settimana di programmazione, che sono saliti a 1.6 miliardi durante la seconda. Nonostante sia rimasto per almeno due settimane in cima alla classifica Nielsen dei contenuti più visti in America, il lungometraggio di genere fantascienza e horror ha un piccolo problema… pare che non sia piaciuto praticamente a nessuno, come testimonia il drammatico indice di gradimento del 23% sull’aggregatore Rotten Tomatoes.

La storia vede Greta Lee e Wagner Moura nei panni di Ann e Jason Delgado, due coniugi che conducono una vita apparentemente normale insieme al figlio adolescente Graham e alla piccola Ruth. Un giorno, dopo un episodio di maltempo, scoprono di non poter più uscire dalla loro casa: porte e finestre sono bloccate e non possono essere infrante, e nemmeno l’auto riesce a sfondarle. Quando realizzano che anche le altre case del vicinato sono nella stessa situazione, i Delgado capiscono che non si tratta di un caso, ma di un fenomeno sovrannaturale che li ha intrappolati nella loro stessa casa, creando una sorta di barriera impenetrabile. I quattro si trovano quindi a unire le forze per sopravvivere, alle prese con le scorte sempre più limitate e con la misteriosa minaccia incombente che li tiene intrappolati.

Il film Netflix comincia come una sorta di thriller apocalittico che sembra proporre al pubblico una metafora del lockdown vissuto nel 2020, ma progressivamente introduce alcune componenti fantascientifiche e horror, riflettendo sul tema della sopravvivenza e dell’isolamento. Anche se la premessa è stata generalmente considerata interessante, quasi tutte le recensioni e i commenti del pubblico concordano nel sostenere che il grande potenziale della trama sia sostanzialmente andato sprecato, descrivendo The Last House come un film che si perde per strada e che non riesce ad armonizzare i vari generi narrativi di cui è composto. Tra le critiche figurano anche quella rivolta al finale, considerato troppo frettoloso, e un’apparente scarsa caratterizzazione dei personaggi. Anche l’idea di fare un diretto riferimento al periodo della pandemia non si è rivelata vincente: c’è chi ha apprezzato questa metafora e chi invece ha trovato il film fuori tempo massimo e incapace di formulare qualcosa di nuovo su un argomento già ampiamente battuto.

Eppure, i numeri non mentono: nonostante la critica sia stata impietosa, le visualizzazioni continuano a salire e il pubblico continua a premiare questo titolo. Voi che ne pensate? Non vi resta che provarlo e valutare voi stessi.

Foto: Netflix

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