Questo thriller in 10 episodi è così ipnotico che vi farà perdere la cognizione del tempo
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Questo thriller in 10 episodi è così ipnotico che vi farà perdere la cognizione del tempo

Con le interpretazioni di due star di prima categoria, questa serie Hulu rinuncia all'azione e ai colpi di scena e costruisce tensione e pressione psicologica servendosi solo di dialoghi, silenzi e sguardi

Questo thriller in 10 episodi è così ipnotico che vi farà perdere la cognizione del tempo

Con le interpretazioni di due star di prima categoria, questa serie Hulu rinuncia all'azione e ai colpi di scena e costruisce tensione e pressione psicologica servendosi solo di dialoghi, silenzi e sguardi

Questo thriller in 10 episodi è così ipnotico che vi farà perdere la cognizione del tempo

Se cercate un thriller che riesca a riprodurre le atmosfere da incubo del Silenzio degli Innocenti, la soluzione è fare rotta su Disney+, dove vi attende una delle serie più riuscite degli ultimi anni. Si tratta dello show Hulu The Patient, con Steve Carell, Domhnall Gleeson e Linda Emond, forse meno noto di altri titoli più blasonati, ma molto apprezzato sia dal pubblico che dalla critica per la sua capacità di trasformare un’idea molto semplice in un thriller psicologico estremamente teso e originale.

La premessa è infatti del tutto elementare. Il protagonista è il dottor Alan Strauss (Carell), un terapeuta che, mentre sta affrontando il lutto per la perdita della moglie, decide di prendere in carico un nuovo paziente chiamato Sam Fortner (Gleeson). Ciò che Alan non sa, però, è che Sam è un serial killer che è arrivato nel suo studio con l’intenzione di curare la sua psicosi e impedirsi di uccidere ancora. Alan si ritrova così letteralmente prigioniero dell’assassino, che lo costringe a sottoporlo a sedute di terapia psicologica, con un avvertimento: se non dovesse essere in grado di curarlo, non potrà che finire per uccidere anche lui. Da qui, la serie costruisce un intero universo narrativo fatto di dialoghi, situazioni soffocanti e negoziazioni mentali.

Proprio come accade con Hannibal Lecter, anche The Patient ci offre un raro e inquietante sguardo nella mente di un serial killer, mentre Alan cerca di sciogliere il nodo dei suoi traumi passati e di aiutarlo a fare i conti con le sue azioni indicibili. Man mano che passa il tempo, però, lo psicologo si trova in una situazione sempre più precaria: da una parte deve trovare il modo di fuggire dalla sua prigione, dall’altra è costretto a gestire la frustrazione del paziente, che potrebbe esplodere dal momento all’altro in un raptus omicida.

Ciò che rende questo thriller insolito e imperdibile è il fatto che non si basa sull’azione classica o su colpi di scena spettacolari. Non ci sono inseguimento o grandi rivelazioni: al contrario, la sceneggiatura è quasi interamente basata sul dialogo tra i due protagonisti e si svolge perlopiù in un’ambientazione chiusa e claustrofobica che accresce il senso di pressione psicologica. La tensione nasce dai gesti anche minimi, dai cambi di tono, dai silenzi e dalle decisioni. Gran parte della storia si articola nelle sedute di terapia tra Alan e Sam, in cui ogni singola frase potrebbe cambiare l’equilibrio e ribaltare completamente la situazione.

Insomma, non ci sono distrazioni: tutto dipende dal dialogo e dal rapporto tra i due personaggi. Di conseguenza, tutto dipende dalle incredibili interpretazioni delle due star protagoniste. Steve Carell, noto al grande pubblico soprattutto per personaggi esilaranti come Michael Scott di The Office, offre una performance molto diversa dal suo repertorio comico; mentre Domhnall Gleeson, che per il ruolo di Sam Fortner è stato candidato al Golden Globe, interpreta un personaggio instabile, imprevedibile, ma non completamente privo di umanità. 

Si può cambiare un assassino? E può la guarigione esistere in un contesto di violenza e controllo?  Partendo da quello che sembra un classico thriller su un serial killer, The Patient si sposta progressivamente verso qualcosa di più introspettivo. Una serie che si distingue dai thriller convenzionali e che risulta talmente ipnotica da far perdere la cognizione del tempo.

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