Esattamente dodici anni fa arrivava sui grandi schermi l’atteso remake di un classico horror che ha segnato uno dei punti più alti di violenza e gore mai arrivati nel cinema mainstream negli ultimi anni. Stiamo parlando de La casa, altrimenti noto come Evil Dead, rifacimento del primo indimenticabile e amatissimo primo capitolo del franchise con Bruce Campbell, coinvolto nella produzione insieme a Sam Raimi e Robert Tapert.
Realizzato da Fede Álvarez al suo esordio con un lungometraggio, il remake del 2013 decide di prendere bruscamente le distanze dai toni grotteschi infarciti di black humor dei sequel, tornando alla radice horror del film capostipite – ricordiamo, girato a bassissimo costo da Sam Raimi – ed elevandone all’ennesima potenza il tasso di gore introducendo inoltre un tono drammatico fino a quel momento inedito per il franchise.
Come nel film originale, anche in questo remake troviamo un gruppo di ragazzi intenti a recarsi in una casa isolata in un bosco per passare qualche giorno insieme. Se nel primo tuttavia questi erano spinti dal desiderio di passare un fine settimana gozzovigliando, in La casa del 2013 i nuovi protagonisti sono spinti dal desiderio di tenere una loro amica, Mia, lontana dalle droghe nella speranza che una terapia d’urto possa aiutarla a staccarsene.
Insieme ad altre rivelazioni che andranno a squarciare il velo sul tragico passato della ragazza e con i rapporti sempre più tesi, il film pone fin da subito un tono oltremodo cupo e serissimo, che non lascia il minimo spazio per humor e leggerezza. Dopo aver chiarito i rapporti tra i protagonisti, ha tuttavia inizio una insopportabile discesa all’inferno che colpisce tanto sul piano emotivo quanto su quello puramente visivo.
Dicevamo in apertura come il remake de La casa sia senza dubbio uno dei film più violenti mai approdati sul grande schermo, indugiando con vero e proprio sadismo sulla violazione del corpo umano dando vita a sequenze in grado di disturbare profondamente anche gli stomaci più navigati e avvezzi allo splatter. Tutto questo è inoltre valorizzato dalla sapiente mano di Fede Álvarez, reduce dal successo di Alien: Romulus, il quale riesce a regalare ai fan inquadrature che mantengono tutta la loro potenza ancora oggi e che rendono il remake del 2013 un film riconoscibile già da poche singole immagini.
Questo coraggioso remake riesce nell’impresa di risultare esponenzialmente più spaventoso del suo predecessore e a mettere in scena un festival di sangue, follia e morte come poche altre volte si è visto sul grande schermo. Un impatto così duro da aver indirizzato il futuro della saga regolare, con l’ultimo La casa – Il risveglio del Male che ne riprende molti degli eccessi gore dell’atmosfera cupa.
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Fonte: CBR
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