Per tutti i cinefili “doc”, RaroVideo è uno scrigno prezioso. La catena di distribuzione è nata nel novembre del 1999 dall’idea di Gianluca e Stefano Curti (e dai suggerimenti di Enrico Ghezzi) di raccogliere in VHS e Dvd ogni sorta di rarità cinematografica. Una sfida che dal 2015 è sfociata anche in una piattaforma web on demand. Oggi, per festeggiare i suoi primi 16 anni – e ½ -, RaroVideo organizza il RaroDay a Roma, invitando gli amici di sempre, i collaboratori storici, i critici, le personalità del mondo cinematografico italiano e i molti appassionati “Raro”.
L’appuntamento è per martedì 13 aprile al caffè teatro Quirinetta (in Via Marco Minghetti 5), ore 19.30: la serata sarà aperta dagli editori, che racconteranno della nascita di questo progetto culturale ambizioso e innovativo la cui prima pubblicazione è stata Vynil di Andy Warhol in VHS (dicembre 1999); quindi si arriverà al cuore dell’evento, ossia la proiezione della versione restaurata di Umano non umano, film di Mario Schifano a oggi mai pubblicato e a lungo invisibile.
Inoltre, verranno proposti tre showreel che raccoglieranno pillole delle opere fondamentali della nostra storia: uno dedicato al mondo “RaroVideo” e “Interferenze”, curato da Bruno Di Marino; un secondo incentrato sull’altro grande universo del “cinema segreto italiano”, costituito da noir e polizieschi, chicche horror e b-movie curato da Manlio Gomarasca, direttore di Nocturno. Per finire il terzo sarà dedicato all’altra collana storica del gruppo, la Minerva Classic, contenitore di riferimento del cinema italiano d’eccellenza e di qualità. La serata sarà un’occasione unica di incontro e dibattito, nonché una vera e propria festa del cinema italiano e internazionale.
Il catalogo Raro nel corso degli anni si è arricchito con opere e capolavori di maestri del cinema internazionale quali Buñuel, Lynch, Gitai, Morrissey, Jarman, Jodorowsky, Almodovar,Kubrick, Kusturica, Kassovitz, Loach, Ferrara, Cocteau, Godard, Chabrol, Lynch, Kieslowski, Rocha, Wakamatsu, Tsukamoto, Ozu, Von Trier, Ken Loach. Ma l’attenzione è tanta anche nei confronti delle opere fondamentali del patrimonio cinematografico italiano, quali Il generale della Rovere di Roberto Rossellini, La Rabbia, di Pier Paolo Pasolini e Giovanni Guareschi, recuperato dopo un oblio di 37 anni, Fratello sole, Sorella Luna di Franco Zeffirelli, Il Conformista di Bernardo Bertolucci, Sbatti il mostro in prima pagina di Marco Bellocchio, La classe operaia va in paradiso di Elio Petri, I vinti di Michelangelo Antonioni, Mimì metallurgico ferito nell’onore di Lina Wertmuller, Medea di Pierpaolo Pasolini, Il bagno turco di Ferzan Ozpetek, Uomini contro di Francesco Rosi, Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica, Adua e le compagne di Antonio Pietrangeli, Gruppo di famiglia in un interno di Luchino Visconti, alcuni capolavori di Carmelo Bene e tutta la filmografia di Fernando Di Leo, padre nobile del noir italiano.
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