«Molto più di un action»: questo thriller Netflix ribalta le regole del genere
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«Molto più di un action»: questo thriller Netflix ribalta le regole del genere

Lontano dagli action spettacolari e iperbolici degli ultimi anni, questo film propone un racconto più teso e riflessivo, mettendo al centro i personaggi e le conseguenze delle loro scelte

«Molto più di un action»: questo thriller Netflix ribalta le regole del genere

Lontano dagli action spettacolari e iperbolici degli ultimi anni, questo film propone un racconto più teso e riflessivo, mettendo al centro i personaggi e le conseguenze delle loro scelte

Una scena del film Netflix Rebel Ridge

Negli anni Ottanta il cinema d’azione era dominato da figure iconiche come Sylvester Stallone e Arnold Schwarzenegger. In particolare, la saga di Rambo contribuì a definire l’immaginario del genere con film spettacolari, ricchi di sparatorie e sequenze ad alto tasso di adrenalina. Tuttavia, il primo capitolo della saga, First Blood (1982), aveva un’impostazione molto diversa: più intima, più politica e profondamente legata al trauma dei veterani della guerra del Vietnam.

Con il passare degli anni, quella dimensione più riflessiva è stata progressivamente abbandonata, lasciando spazio a un action sempre più spettacolare e iperbolico. È proprio per questo che Rebel Ridge, il thriller diretto da Jeremy Saulnier e distribuito da Netflix, rappresenta qualcosa di sorprendentemente diverso.

Il film segue Terry Richmond, interpretato da Aaron Pierre, un ex marine che si ritrova coinvolto in una rete di corruzione e abusi di potere in una piccola cittadina americana. All’inizio la storia sembra destinata a trasformarsi nel classico racconto di vendetta: un uomo con un passato militare che decide di reagire con la forza contro chi gli ha fatto un torto. Ma Rebel Ridge prende presto una direzione inaspettata.

Invece di trasformarsi in un’esplosione di violenza alla John Wick, il film adotta un approccio molto più controllato e ragionato. Terry Richmond non è il tipico eroe che elimina i nemici uno dopo l’altro: è un personaggio lucido, capace di analizzare la situazione e cercare soluzioni che non passino necessariamente attraverso la violenza.

Proprio come accadeva in First Blood, il film è più interessato ai conflitti morali e alle motivazioni dei personaggi che allo spettacolo puro dell’azione. La tensione nasce dalle scelte del protagonista e dal sistema di ingiustizie contro cui si trova a combattere.

Questa impostazione rende Rebel Ridge un esempio interessante di ciò che il cinema d’azione contemporaneo potrebbe diventare. In un panorama dominato da franchise sempre più spettacolari e da eroi quasi invincibili, il film dimostra che il genere può funzionare anche in modo diverso, privilegiando realismo, tensione e sviluppo dei personaggi.

Per questo motivo molti critici lo considerano uno dei thriller più interessanti prodotti da Netflix negli ultimi anni. Nonostante sia stato inizialmente percepito da alcuni spettatori come l’ennesimo action da streaming, il film si distingue proprio per la sua capacità di ribaltare le aspettative del pubblico.

E forse è proprio questo il suo punto di forza: dimostrare che il cinema d’azione non deve necessariamente essere solo una sequenza di scontri e distruzione, ma può diventare anche uno spazio per raccontare storie più complesse e sfumate.

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Fonte: CBR

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