Rebel Wilson torna al centro dell’attenzione mediatica per una nuova controversia che potrebbe avere ripercussioni significative sulla lunga disputa legale che la vede coinvolta. Nelle ultime ore, infatti, è emersa una registrazione audio che starebbe alimentando ulteriormente le tensioni tra l’attrice e la produttrice cinematografica Amanda Ghost, già impegnate in un duro scontro giudiziario.
Secondo quanto riportato da alcune ricostruzioni giornalistiche, l’audio trapelato documenterebbe una conversazione tra membri del team di pubbliche relazioni dell’attrice. Nel file, il consulente digitale Jed Wallace avrebbe suggerito alla nota pubblicista Melissa Nathan una strategia aggressiva per colpire la reputazione della produttrice, ipotizzando la creazione di siti anonimi in grado di diffondere accuse molto pesanti nei suoi confronti.
Nel corso della conversazione, Wallace spiegherebbe che le accuse da diffondere online avrebbero dovuto essere particolarmente gravi e sensazionali, in modo da attirare attenzione e danneggiare seriamente l’immagine pubblica della produttrice. Il piano, secondo questa ricostruzione, prevedeva la pubblicazione di contenuti su piattaforme anonime che si sarebbero presentate come rivelazioni provenienti da presunti informatori.
La vicenda si inserisce nel contesto della battaglia legale legata a The Deb, il film che segna il debutto alla regia di Rebel Wilson. Nel 2024 alcuni produttori del progetto – tra cui proprio Amanda Ghost – avevano infatti citato in giudizio l’attrice per diffamazione dopo che quest’ultima li aveva accusati pubblicamente di molestie e cattiva gestione finanziaria.
Secondo documenti depositati in tribunale, durante l’escalation del conflitto l’attrice avrebbe sollecitato il proprio team di comunicazione a diffondere informazioni negative sulla produttrice. In quel periodo sarebbero effettivamente comparsi online alcuni siti web, poi rimossi, che pubblicavano accuse particolarmente dure nei confronti di Ghost, presentandosi come testimonianze anonime.
Gli avvocati della produttrice sostengono ora che le nuove prove emerse rafforzerebbero il sospetto che quella campagna diffamatoria possa essere stata orchestrata dall’entourage dell’attrice. Rebel Wilson, insieme ai consulenti citati nei documenti, non ha commentato pubblicamente le ultime rivelazioni.
Il caso continua quindi ad attirare grande attenzione a Hollywood, anche perché solleva interrogativi più ampi sull’uso di campagne digitali anonime e sulla possibilità che tali strumenti vengano utilizzati per influenzare l’opinione pubblica durante dispute legali nel mondo dello spettacolo.
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