Il numero di Variety di questa settimana dedica la sua cover story a Redivivo – The Revenant, il nuovo film di Alejandro G. Iñárritu vede protagonista Leonardo DiCaprio nei panni del cacciatore di pelli Hugh Glass.

Per l’occasione, Sean Penn – che ha collaborato con il regista in 21 grammi – ha raccontato alla rivista la sua opinione sul film. In particolare, si è soffermato sul perché il nuovo progetto di Iñárritu rappresenti una svolta per il cinema, un’alternativa a tutti i sequel, reboot e comicmovie presenti sul mercato.

Ecco le dichiarazioni tradotte di Sean Penn: «Ho visto The Revenant con Alejandro e altre quattro persone. Ho avuto il grande beneficio di poterlo vedere prima che del suo lancio nell’etere, in termini di critica e moda. Ho subito pensato fosse un capolavoro. Penso di non aver vissuto un’esperienza cinematografica di questo genere da quando vidi per la prima volta Apocalypse Now. Vedere cosa succede quando dei produttori coraggiosi supportano le idee di un regista audace, un artista a un livello superiore e con attori straordinari poi. Mi ha completamente stregato».

L’attore continua raccontando del suo rapporto con Iñárritu e di come il regista lo abbia coinvolto nel progetto Redivivo: «Sono passati un paio d’anni da quando Alejandro mi parlò per la prima volta del film. Ricordo di aver pensato che sarebbe stato un lavoro brutale per chiunque avrebbe interpretato Glass. È stato uno dei particolari più meravigliosi del film quello che ha dovuto affrontare Leonardo DiCaprio […] Anche Tom Hardy è straordinario».

Penn continua parlando del mondo dello spettacolo e di come il cinema d’autore possa sopravvivere in questo periodo: «C’è una frase che ho sentito spesso, quando la gente chiede a David Lean perché ci metta così tanto tempo a girare un film e lui risponde “Voglio girare lo script”. Rendere la sceneggiatura sul grande schermo è possibile solo grazie alla visione di un grande regista. Ci vuole una forte personalità, bisogna credere nella propria creatività e bisogna essere un po’ finanzieri. Ci vuole una visione estremamente chiara per essere sicuri di quello che si sta facendo e trasformarlo in poesia. Penso che il cinema dovrebbe essere questo. Stiamo prendendo l’abitudine a copiare e non più fare film».

Tornando a parlare del regista di Redivivo, l’attore afferma: «Io metto Alejandro nella lista dei maestri pittori. C’è tantissima tecnica dietro il suo lavoro e persone che hanno reso tutto straordinario. Non ho mai visto niente di così primordiale, legato al naturalismo – al realismo, in termini visuali – che possedesse questa poesia, utilizzando le nuove tecnologie. The Revenant non è un film da franchise. É quello che amo del cinema. Se sono preoccupato del business? Non ho mai capito davvero dove il business fosse. Quindi non so dirvi dove sia in questo momento. Quello che so è che la gente è alla ricerca di contenuti più televisivi. È difficile sapere cosa succederà…».

Vi ricordiamo che l’uscita del film è prevista nelle nostre sale per il 14 gennaio 2016Per scoprire tutti i film in arrivo la prossima stagione, cliccate qui!

Fonte: Variety

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