Il celebre magazine internazionale The Hollywood Reporter ha dedicato la copertina del suo ultimo numero ad otto registi da Oscar tra i più acclamati, intervistandoli per quest’occasione speciale. Nel video riportato in calce alla news vediamo una tavola rotonda che coinvolge sei di loro, Quentin Tarantino, Ridley Scott, Alejandro Gonzalez Iñárritu, Danny Boyle, David O’ Russell e Tom Hooper, in cui questi “magnifici sei” autori si confrontano sui differenti metodi di lavoro e sull’industria del cinema, regalando aneddoti preziosi.

Come quello che ci offre il grande Ridley Scott nel video sotto (al minuto 3:30), in cui racconta della sua amicizia e partnership creativa con Stanley Kubrick e soprattutto di quella volta che quest’ultimo salvò il suo capolavoro più riconosciuto, ovvero Blade Runner.

Ecco cosa racconta il regista di The Martian in proposito: «Avevo finito Blade Runner, ed era un disastro. I miei investitori mi stavano rendendo la vita impossibile, dicendomi: “Non puoi finire il film con Rick che prende da terra un pezzo di origami, guarda la ragazza, fa un cenno con la testa, cammina verso l’ascensore, e poi fine, ciao». E io dissi «È quello che si dice un film noir».  E loro mi risposero: “’Che cos’è un film noir?”.
E quello era il grosso problema. E mi dissero: “Dobbiamo fare un test con un finale che risolleva gli animi, dove loro se ne vanno insieme nella natura selvaggia”. E io obiettai: Beh, se se ne vanno in una bellissima natura selvaggia, perché vivere in quell’ambiente distopico?
».

«Quindi ne ho parlato con Stanley [Kubrick, ndr.] un po’ di volte. E gli ho detto: “So che hai girato l'”inferno” al di fuori di Shining. So che hai fatto ore di riprese dall’elicottero. Posso averne un po’? Il giorno dopo avevo 17 ore di panoramiche. È così alla fine di Blade Runner, c’è il girato di Stanley Kubrick».

Fonte: The Hollywood Reporter

Qui sotto potete vedere la tavola rotonda con Tarantino, Hooper, Boyle, Iñarritu e O’Russell, in cui Scott racconta l’aneddoto ai colleghi:

E qui potete riguardare la scena a cui si riferivano gli investitori di Scott:

 

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