Secondo quanto emerso nelle ultime ore Ridley Scott, tra le varie motivazioni dietro al deludente risultato al box office de Il Gladiatore II, ambizioso sequel dell’iconico film con Russell Crowe arrivato nelle sale ormai 26 anni fa, ne avrebbe rimarcato una piuttosto sorprendente, la quale punterebbe il dritto contro.. Paul Mescal, protagonista del film nei panni di Lucio Vero. Ma facciamo un passo indietro.
Il film del 2024 ha incassato 462,2 milioni di dollari in tutto il mondo, diventando il dodicesimo maggiore incasso dell’anno, cifra che, sebbene sia tutt’altro che disastrosa in termini assoluti, si è rivelata tuttavia insufficiente per un progetto dal budget netto riportato di circa 210 milioni di dollari, il cui punto di pareggio sarebbe stato stimato intorno ai 525 milioni.
Nonostante il tonfo de Il Gladiatore II, la collaborazione tra i due sembrava destinata a rinnovarsi con The Dog Stars, il nuovo progetto post-apocalittico diretto da Scott che avrebbe dovuto vedere il ritorno di Mescal da protagonista. Se non fosse che, appena due mesi dopo l’annuncio, il suo nome è stato cancellato dal progetto per lasciare spazio a Jacob Elordi. La spiegazione ufficiale parlava di conflitti di programmazione legati ai prossimi film dedicati ai Beatles, nei quali Mescal interpreta Paul McCartney. Tuttavia, una nuova ricostruzione pubblicata dal noto insider Matthew Belloni sulla sua newsletter Puck, sostiene che dietro l’addio ci sarebbe stata una considerazione molto più personale.
Secondo le fonti citate dalla testata, il regista avrebbe infatti ritenuto l’attore “non abbastanza mascolino” per il ruolo, arrivando ad attribuire proprio a questa caratteristica una parte della responsabilità per il flop del sequel. Resta naturalmente da capire quanto ci sia di vero nelle dichiarazioni attribuite a Scott sul conto dell’attore.
Se la ricostruzione fosse confermata, sarebbe tuttavia arduo immaginare una motivazione più singolare per spiegare i problemi di un blockbuster da oltre 200 milioni di dollari. Tale indiscrezioni, in attesa di eventuali conferme o smentite, è comunque destinata a far discutere ed aggiunge un nuovo tassello alla travagliata storia del film e al rapporto tra Scott e la sua giovane star.
Ma non è l’unica versione emersa sulla vicenda. Secondo altre fonti, Sam Mendes, regista del progetto dedicato ai Beatles, sarebbe stato infastidito dal fatto che Scott avesse rivelato pubblicamente che Mescal era stato scelto per interpretare Paul McCartney. Mendes avrebbe quindi fatto pressione sull’attore affinché abbandonasse The Dog Stars, creando di fatto le condizioni per la sua sostituzione con Elordi.
Non è tuttavia detto che l’esclusione di Paul Mescal sia andata a danno del giovane attore. L’attesa per i film dedicati ai Beatles è infatti enorme e, in un periodo storico caratterizzato da numerosi e ambizioso biopic musicali di successo, il progetto dedicato al quartetto di Liverpool potrebbe davvero affermarsi come un clamoroso successo di pubblico. A testimonianza della portata del progetto, questo si articolerà attraverso quattro lungometraggi dedicati rispettivamente ai quattro membri della band, con Paul Mescal che interpreterà Paul McCartney.
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Fonte: Puck
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