Ritorno al futuro, 40 anni dopo Michael J. Fox demolisce la parte più amata del film: «Un vero schifo»
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Ritorno al futuro, 40 anni dopo Michael J. Fox demolisce la parte più amata del film: «Un vero schifo»

È una delle scene che hanno reso il film di Zemeckis una leggenda... ma l'attore ne ha odiato ogni istante!

Ritorno al futuro, 40 anni dopo Michael J. Fox demolisce la parte più amata del film: «Un vero schifo»

È una delle scene che hanno reso il film di Zemeckis una leggenda... ma l'attore ne ha odiato ogni istante!

Ritorno al futuro

Quest’anno si festeggiano 40 anni dall’uscita di Ritorno al futuro, primo capitolo della saga comedy/sci-fi di Robert Zemeckis, considerato un’icona del cinema degli anni Ottanta. Tra i simboli più riconosciuti dal pubblico di tutto il mondo — persino da chi non ha mai visto l’opera originale — c’è sicuramente la leggendaria DeLorean DMC-12, l’auto con la quale Marty McFly (Michael J. Fox) e Doc (Christopher Lloyd) viaggiano nel tempo.

A distanza di tempo, però, è proprio il protagonista di Ritorno al futuro a “demolire” il fascino degli spettatori per questo famosissimo veicolo. Nella sua autobiografia recentemente pubblicata, intitolata Future Boy, Michael J. Fox sorprende infatti i fan rivelando di aver odiato ogni minuto a bordo della macchina più famosa della storia del cinema.

Nel libro si legge: «Ho potuto guidare la DeLorean. Lo so cosa starete pensando… che figata! Anche io lo pensavo, all’inizio, ma ho imparato a odiarla molto presto. Prima di tutto, ammettiamolo: era una macchina di m***a. L’acceleratore era lento, le finiture e gli interni economici. E questo ben prima che la nostra crew degli effetti speciali ci mettesse del suo (con un bel po’ di milioni di dollari)».

«Quegli aggeggi arrangiati alla buona — il flusso canalizzatore, gli orologi e altri orpelli — erano spigolosi, metallici e taglienti. Dopo la prima esperienza al volante e per tutto il resto delle riprese, le mie mani sono diventate un reticolo di tagli, avevo i lividi sulle nocche e delle contusioni ai gomiti perché continuavo a sbattere contro il cruscotto. Ma, come si dice nello show business, il dolore è temporaneo, il cinema è per sempre», ha concluso.

Insomma, un’esperienza decisamente molto meno magica di come la ricordano i fan di Ritorno al futuro… I sacrifici dell’attore, però, sono sicuramente serviti alla causa, considerato che la DeLorean è diventata uno dei simboli più conosciuti della storia del cinema e che l’immagine di Marty al volante ha reso celebre la saga in tutto il mondo. Vi aspettavate questo particolare del “dietro le quinte”?

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