Riverdale, l’amata serie televisiva basata sui personaggi della serie a fumetti Archie della Archie Comics, ha conquistato fin dal suo debutto avvenuto nel 2017 una larga fetta di fan grazie alla sua capacità di amalgamare il genere del teen drama ad elementi tipici del noir e del thriller, impreziosendole inoltre con una riuscita sfumatura mistery.
Le vicende di Riverdale vengono messe in moto dalla drammatica morte di Jason Blossom, apparentemente annegato in circostanze misteriose. Quando il cadavere viene ritrovato con un’evidente ferita da arma da fuoco in testa, il caso viene riaperto come omicidio, fattore che andrà a minare l’equilibrio della cittadina dando il via ad una serie di macchinazioni, sotterfugi e colpi di scena.
La serie nel tempo ha preso una piega sempre più sopra le righe spostando progressivamente l’attenzione su realtà parallele, culti segreti, sequenze musical casuali e accenni al mondo supereroistico. Nel corso di sette stagioni, Riverdale è quindi diventata nota non per tanto per quello che inizialmente prometteva essere, ma per aver spinto al limite i confini della logica, mescolando i generi e reinventando costantemente i suoi personaggi.
In alcuni casi questo approccio creativamente estremo ha spinto la serie a sfiorare più volte l’assurdità più totale, proponendo alcuni episodi decisamente bizzarri e a tratti inspiegabili. Uno in particolare sembra tuttavia aver quasi toccato indiscutibilmente l’apice dell’assurdo.
Nel corso dell’ultimo episodio della Stagione 6, intitolato “Capitolo centodiciassette: ‘La notte della cometa‘”, i personaggi sono ormai ben consapevoli dei loro superpoteri e del fatto che tutto intorno a loro è una realtà parallela, succede qualcosa: a causa della maledizione di Percival, la cometa di Bailey è in rotta di collisione con la cittadina e minaccia di devastare Riverdale.
Per salvare la situazione, i protagonisti eseguono un rituale per trasferire tutti i poteri a Cheryl la quale, grazie a i poteri combinati riesce a distruggere la cometa e a salvare tutti i suoi amici. Tuttavia, con la linea temporale che viene ripristinata a causa dell’unione dei poteri, tutti i residenti di Riverdale vengono rispediti indietro nel tempo fino al 1955, col solo Jughead memore dgli eventi accaduti.
Insomma, un delirio di fantasy e sci-fi che rende questo episodio come quello probabilmente più assurdo dell’intera serie, dal momento che presenta un climax in completa e totale controtendenza con quello che Riverdale prometteva essere al suo esordio. A questo punto della storia, la serie si è trasformata in una vera e propria antologia della cultura pop dove tutto può succedere – e, puntualmente, succede.
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Fonte: ComicBook
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