Robert Pattinson è uscito con la sua stalker. E alla fine è stata lei a fuggire da lui!
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Robert Pattinson è uscito con la sua stalker. E alla fine è stata lei a fuggire da lui!

L’attore ha rivelato di aver affrontato in modo decisamente insolito una donna che lo seguiva ogni giorno: un incontro surreale dall'epilogo inatteso

Robert Pattinson è uscito con la sua stalker. E alla fine è stata lei a fuggire da lui!

L’attore ha rivelato di aver affrontato in modo decisamente insolito una donna che lo seguiva ogni giorno: un incontro surreale dall'epilogo inatteso

un primo piano di Robert Pattinson

Tra gli aneddoti più surreali legati a Robert Pattinson, ce n’è uno che negli anni è tornato spesso a circolare online: quella volta in cui l’attore, invece di ignorare una stalker, decise di invitarla fuori a cena. Un gesto decisamente insolito, che però ebbe un effetto ancora più imprevedibile: alla fine fu proprio lei a sparire.

La vicenda risale al 2008, l’anno in cui Twilight avrebbe trasformato Pattinson in un fenomeno globale. Prima che l’ossessione per Edward Cullen travolgesse definitivamente la sua vita pubblica, l’attore si trovava in Spagna per lavoro e, come raccontò in un’intervista a Creme Magazine (via Unilad), si accorse di essere seguito con insistenza da una donna.

Secondo il racconto di Pattinson, la donna si piazzava ogni giorno fuori dal suo appartamento e rimaneva lì per ore, per settimane. Una situazione inquietante, che nella maggior parte dei casi avrebbe richiesto un intervento molto diverso. L’attore, però, all’epoca si sentiva particolarmente solo e annoiato durante le riprese all’estero. Così, spinto più dalla noia che da altro, prese una decisione assurda: uscire a cena con lei.

«Avevo una stalker che stava fuori dal mio appartamento ogni giorno, per settimane», aveva raccontato Pattinson. «Rimaneva lì tutto il giorno, tutti i giorni. E io ero così annoiato e solo che sono uscito a cena con lei».

Quella che per la donna avrebbe potuto sembrare la realizzazione di una fantasia, però, si trasformò rapidamente in qualcosa di molto diverso. Pattinson, infatti, passò la serata a lamentarsi di tutto ciò che non andava nella sua vita, raccontando problemi, frustrazioni e pensieri negativi con tale insistenza da ottenere un risultato clamoroso: la stalker non tornò mai più.

L’attore lo spiegò con la sua consueta autoironia: «Mi sono lamentato di tutto nella mia vita e lei non è mai più tornata. Le persone si annoiano di me in tipo due minuti». Una frase perfettamente in linea con l’immagine pubblica che Pattinson avrebbe poi coltivato negli anni: quella di una star capace di smontare continuamente il proprio mito, anche quando parla dei momenti più assurdi della sua carriera.

Nel giro di pochi anni, l’attore sarebbe diventato uno dei volti più riconoscibili del cinema contemporaneo, passando dall’enorme successo della saga di Twilight a scelte sempre più autoriali e radicali, fino a film come Good Time, High Life, The Lighthouse, Tenet e naturalmente The Batman di Matt Reeves, in cui ha indossato il mantello di Bruce Wayne.

Proprio parlando di The Batman, Pattinson ha raccontato in passato quanto quel ruolo sia stato impegnativo, definendolo una delle esperienze più difficili della sua carriera. Le riprese, spesso notturne e realizzate in un ambiente molto chiuso, lo avevano lasciato fisicamente provato. L’attore aveva ricordato di essersi visto in una foto scattata dopo la lavorazione e di avere un aspetto quasi cadaverico.

Insomma, se un tempo Pattinson era riuscito a scoraggiare una stalker semplicemente lamentandosi troppo durante una cena, negli anni successivi la sua carriera ha dimostrato tutto il contrario: dietro quell’immagine schiva, impacciata e spesso volutamente anti-divistica, l’attore ha costruito uno dei percorsi più interessanti della sua generazione. Anche partendo da aneddoti assurdi come questo, in cui alla fine la fuga non fu la sua, ma quella di chi lo stava seguendo.

Foto: Jeff Spicer / Getty Images

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