Qualcuno ha detto che sia il film più bello finora visto alla Festa capitolina, forse – benché diversissimo – alla pari con Into the Wild di Sean Penn. L’oggetto di tanta ammirazione è Across the Universe, il musical di Julie Taymor (Frida, Titus) ispirato alle canzoni dei Beatles. «Sono stati i testi delle canzoni ad ispirare la trama del film, perché attorno a loro doveva essere costruito: l’idea era di fare un lavoro strutturato sulla musica di Lennon, McCartney e Harrison», ha spiegato la regista oggi alla stampa, unanimamente ammirata dal suo magnifico lungometraggio. «Quando gli sceneggiatori mi hanno portato il trattamento, ho scelto le 33 canzoni da inserire – sulle ben 200 dei Beatles… – e da lì siamo partiti». Il risultato è emozionante al punto che lo stesso Paul McCartney, alla visione, non ha resistito nel cantare insieme al film. «Io temevo il suo giudizio – ha rivelato la Taymor – e quando gliel’ho mostrato, eravamo da soli, in una saletta, seduti vicini. Lui ad un certo punto ha iniziato a fare “sing-along” con il mio film ed è stato uno dei momenti più belli della mia vita!». «Cosa ci sarebbe di brutto in questo film? è perfetto», ha poi aggiunto l’ex Beatle. Le emozioni visive, secondo l’autrice, che è anche artista, sono rinforzate dalla musica: «Sono state le canzoni e i loro testi a darmi l’ispirazione e la forza creativa e non il contrario». La storia di Across the Universe è originale ed esplora i sentimenti e la vita di un gruppo di giovani che attraversano le turbolenze degli anni Sessanta e i primi Settanta americani, focalizzando l’attenzione su Lucy e June, novelli Giulietta e Romeo interpretati da Evan Rachel Wood e Jim Sturgess (nella foto a sinistra). Accanto all’ottimo cast, alcune apparizioni e camei imperdibili: Bono, Joe Cocker e Salma Hayek.

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