In conferenza stampa non c’era ancora mai stato un applauso tanto lungo e convinto. Sean Penn, con il toccante Into the Wild, è riuscito a far vibrare le corde più profonde con la vera storia di Christopher McCandless, qui interpretato da Emile Hirsch (nella foto a sinistra accanto a Sean Penn e a destra in una scena del film), un ragazzo che, subito dopo la laurea, ha fatto perdere le sue tracce alla famiglia per vivere nella natura più selvaggia. «La società americana e quella occidentale hanno sviluppato una dipendenza dal comfort. Quello che voglio dire ai giovani di oggi è di cercare di staccarsi da questa dimensione e di spingersi fino al limite personale per scoprire chi siamo e chi vogliamo essere davvero», ha spiegato Penn. «Nella prima parte il film è caratterizzato dalla fuga dalla società e dalle menzogne, la seconda parte invece è più una sorta di inseguimento, in cui c’è la volontà di trovare un posto in sintonia con la persona che si scopre di essere». Emile Hirsch (Lords of Dogtown, Alpha Dog) dimostra con questo ruolo di essere uno dei più interessanti volti della sua generazione. «L’importante per me era riuscire a mantenere l’autenticità del personaggio senza però farne un martire» ha raccontato mettendone in evidenza oltre ai pregi anche i difetti. In fondo sono soprattutto i difetti che ci rendono umani».

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