«Con il mio fisico non posso che interpretare ruoli tormentati, personaggi fatti di luce ma anche tante ombre». Non c’è che dire, perché il phisique du role non manca all’irlandese Jonathan Rhys Meyers, considerato uno dei divi più sexy della sua generazione, come ha dimostrato in Match Point di Woody Allen e precedentemente in Sognando Beckham. Alla Festa del cinema di Roma è approdato grazie al film August Rush, della regista compatriota Kirsten Sheridan (figlia di Jim) e del coprotagonista Freddie Highmore, 13enne enfant prodige, visto anche in Neverland con Johnny Depp. Nella commedia – romantica a sfondo musicale – Rhys Meyers interpreta un giovane musicista rock. «La musica fa parte del mio Dna, avendo il papà musicista». Sarà per questo che a Jonathan vengono affidati ruoli di star della musica? Lo è stato forse per l’interpretazione di Velvet Goldmine di Todd Haynes ma sicuramente non per il ruolo che ha avuto come Elvis Presley per un film tv americano: «Ho accettato perché è la più grande sfida della mia carriera finora: vi immaginate il significato per un irlandese della proposta di diventare Elvis, la più grande icona americana?!»

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