Russell Crowe non si capacita del fallimento della Nazionale di calcio: «Com'è possibile?»
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Russell Crowe non si capacita del fallimento della Nazionale di calcio: «Com’è possibile?»

La sconfitta ai rigori con la Bosnia che ha sancito la terza assenza di fila dell'Italia dai Mondiali ha sconvolto anche la star australiana

Russell Crowe non si capacita del fallimento della Nazionale di calcio: «Com’è possibile?»

La sconfitta ai rigori con la Bosnia che ha sancito la terza assenza di fila dell'Italia dai Mondiali ha sconvolto anche la star australiana

Primo piano di Russell Crowe

Poche ore fa il calcio italiano ha vissuto un’altra amarissima notte dove ha preso forma lo scenario più temuto e avvilente che potessimo immaginare, e che sancisce di fatto la terza assenza consecutiva degli Azzurri dai Mondiali. Una débâcle che ha immediatamente spinto addetti ai lavori, tifosi e appassionati di sport a far sentire la loro voce sui social facendo appello a un concreto cambio di rotta invocato da anni, ma che di fatto sembra essere ancora lontano.

La portata del fallimento sportivo andato in scena nelle ultime ore ha fatto rumore anche nel resto del mondo, valicando anche i confini dello sport e arrivando a toccare quelli del cinema. Tra le tante manifestazioni di delusioni emerse c’è infatti anche quella di Russell Crowe, l’amata star australiana che ha sempre sottolineato di avere un legame speciale col nostro Paese.

Il protagonista de Il gladiatore – da sempre grande appassionato di calcio e tifoso dichiarato della Lazio – non ha infatti potuto trattenere la sua sorpresa nell’assistere a questa nuovo disastro dal calcio nostrano, affidando ad un post su X tutta la sua delusione. Nel post pubblicato da Crowe possiamo infatti leggere quanto segue:

Un’alba buia per l’Italia. Il giorno dopo la mancata qualificazione. Di nuovo. Com’è possibile con così tanto talento? Mi sento male per conto della nazione.”

POTETE VEDERE QUI IL POST PUBBLICATO DA RUSSELL CROWE

Una domanda che, in fondo, è la stessa che si stanno ponendo milioni di tifosi italiani e non. Perché se è vero che il calcio – e lo sport in generale – sa essere imprevedibile, è altrettanto difficile ignorare una crisi che ormai sembra avere radici tanto strutturali quanto sistemiche. Inevitabilmente, il tweet di Crowe ha poi fatto rapidamente il giro del web, scatenando le reazioni più disparate.

In un turbinio di rabbia e disillusa ironia, sono in molti gli utenti che hanno risposto con amarezza. Un utente ha infatti risposto: “Stiamo decadendo in tutto, Russell. Una volta eravamo un paese pieno di talenti ed eccellenze, sport, moda, automobili, cinema, musica… Ora stiamo perdendo tutto“. Un altro invece sceglie il paragone diretto con l’industria cinematografica confrontando i talenti di ieri e di oggi: “Russell, l’Italia è nello stesso stato del cinema attuale. Una volta avevamo Totti e Del Piero, oggi abbiamo Retegui e Esposito. Una volta avevamo te, oggi abbiamo Tom Holland”.

Insomma, in poche ore il post di Russell Crowe sembra essere diventato la cartina tornasole dello stato d’animo dell’intero bacino di appassionati di calcio italiani, i quali auspicavano un finale del diverso da quello a cui hanno assistito ieri sera.

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Foto: Michael Kovac / Image Photo Agency / Getty Images

Fonte: X

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