Secondo il Guinness dei primati, l’attore Samuel L. Jackson è il re degli incassi 2011. I film in cui ha partecipato l’attore 62enne, hanno infatti incassato ben 7,42 miliardi di dollari dal suo debutto nel 1972. Un vero record per la storia del cinema.Tra i principali blockbuster cui ha preso parte ci sono Jurassic Park (914 milioni di dollari), Pulp Fiction (212 milioni di dollari) e i prequel di Star Wars (2.4 miliardi di dollari). In media recita in quattro film all’anno: ne ha fatti sei nel 2010, quattro nel 2011 e ne farà tre (per ora) nel 2012.

L’abbiamo da poco visto in Thor e in Captain America: Il primo vendicatore nei panni di Nick Fury e lo rivedremo presto in Meeting Evil di Chris Fisher, nel film d’animazione Zambezia di Wayne Thornley, in The Samaritan di David Weaver, nel cinecomic The Avengers di Joss Whedon e in Django Unchained di Quentin Tarantino, tutti film che usciranno negli Usa tra la fine del 2011 e il 2013. Ci potrebbe essere anche uno spin-off sul personaggio Marvel di Nick Fury, ma per ora sono solo voci.

E mister Jackson non si accontenta del cinema. Da settembre l’attore cavalca il palco del Bernard B. Jacobs Theatre di New York con The Mountaintop, il racconto della notte precedente all’assassino di Martin Luther King, interpretato dallo stesso Samuel L. Jackson. Dopo uno dei suoi famosi discorsi, l’attivista, esausto, torna nella sua stanza nel Lorraine Motel. Qui lo raggiunge una misteriosa sconosciuta (Angela Bassett) con una notizia che porterà King a confrontarsi con il suo passato, con la sua missione, con la fedeltà verso la sua gente. L’opera, definita «mozzafiato» da Variety ed «emozionante» dal New York Times, è stata applaudita da tanti critici per l’intensità della recitazione di Jackson che, oltre ad aver studiato tanto il suo personaggio, può vantare di un ricordo personale: «Andai ai funerali ad Atlanta ed ebbi l’onore di accompagnare il feretro durante la cerimonia. Ero infuriato ma non certo sorpreso per quanto era successo».

La lunga carriera (oltre 100 tra progetti per il grande e per il piccolo schermo) di Jackson non è stata sempre facile. In un’intervista del 1993 al Chicago Tribune aveva detto: «Scritturare un attore nero è un’anomalia a Hollywood. Le rare volte che contemplano un ruolo per noi, Denzel (Washington, ndr.) è il primo a ricevere il copione, seguito da Danny Glover, Forest Whitaker e Wesley Snipes. Io sono l’ultimo della lista». Situazione oggi completamente ribaltata…

Nel 1994 Jackson ha anche sfiorato l’Oscar grazie alla sua interpretazione in Pulp Fiction di Tarantino. Un vero successo visto che in quasi 100 anni dalla prima cerimonia di premiazione dell’Academy Awards, solo 34 attori e 24 attrici di colore sono stati nominati o hanno ricevuto l’ambita statuetta per i ruoli di miglior protagonista o di miglior non protagonista. (Foto Getty Images)

Guarda l’intervista di Samuel L. Jackson su The Mountaintop:

Fonte: Chicago Tribune; Corriere della Sera

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