Samuel L. Jackson

Quando si pensa alla carriera dell’attore Samuel L. Jackson la mente va, inevitabilmente, a una filmografia di vastissime proporzioni. 

In una recente ospitata al popolare late show di Stephen Colbert è stato lui stesso, impegnato nella promozione di The Hitman’s Wife’s Bodyguard, a svelare i 5 film da lui preferiti tra quelli cui ha preso parte direttamente come.

I titoli in questione sono i seguenti: Spy (The Long Kiss Goodnight) del 1996 di Renny Harlin, Il momento di uccidere (A Time to Kill) del 1996 di Joel Schumacher, Jackie Brown del 1997 di Quentin Tarantino, Codice omicidio 187 (One Eight Seven) del 1997 di Kevin Reynolds e Il violino rosso (Le violon rouge) del 1998 di François Girard.

Come si può notare sono tutti lungometraggi concentrati nell’arco di pochi anni e nella seconda metà degli anni ’90, fase che evidentemente SLJ ritiene il periodo d’oro della sua vita professionale e artistica. Strano non vedere citato Pulp Fiction, essendo probabilmente Jules Winnfield uno dei personaggi più iconici del cinema di tutti i tempi, così come il più recente Django Unchained, verso il quale Jackson si era espresso in modo assai favorevole, ma evidentemente l’interprete ha una particolare predilezione per le traiettorie tarantiniane più sfumate e impalpabili del film con Pam Grier e per il serafico mercante d’armi Ordell Robbie da lui interpretato in quella sede. 

Nel corso della chiacchierata c’è stato spazio anche per citare i suoi film preferiti tout court tra quelli cui Jackson non ha partecipato, ovvero The Raid di Gareth Evans, Il Padrino di Francis Ford Coppola, Hard Boiled di John Woo, Hoodlum di Bill Duke e The Berlin File di Ryoo Seung-wan.

The Hitman’s Wife’s Bodyguard, sequel di Come ti ammazzo il bodyguard del 2017, uscirà al cinema negli USA il 16 giugno 2021, in anticipo di due mesi rispetto alla release di agosto inizialmente fissata. Nel cast del seguito, che racconterà di una missione in Costiera Amalfitana, torneranno Ryan Reynolds, nei panni del protagonista Michael Bryce, Samuel L. Jackson e Salma Hayek, con in più le new entry Morgan Freeman, Frank Grillo, Antonio Banderas e Richard E. Grant. Alla regia nuovamente Patrick Hughes, mentre la sceneggiatura è di Tom O’Connor.

Potete vedere di seguito un parte dell’intervista a Samuel L. Jackson cui facevamo riferimento.

Che ne pensate delle sue scelte? E quali film avreste indicato al suo posto? Fatecelo sapere, come sempre, nei commenti.

Fonte: The Late Show with Stephen Colbert

Foto: Getty (Frazer Harrison/Getty Images)

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