Alla Festa del Cinema di Roma arriva anche la serialità. È stato infatti presentato in anteprima il nuovo adattamento di Sandokan, grande produzione internazionale diretta da Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, con l’attore turco Can Yaman nel ruolo della leggendaria “Tigre della Malesia” e Alessandro Preziosi nei panni del fedele Yanez de Gomera.
Durante la conferenza stampa, il protagonista ha spiegato che questo nuovo eroe nasce da un percorso di scoperta personale e morale: «Abbiamo cercato di creare un Sandokan autentico, originale. In questa prima stagione vedremo un viaggio interiore, dove lui scopre come è diventato Sandokan partendo dalla sua infanzia. È un personaggio molto inclusivo, abbraccia le diversità e rispetta le differenze culturali. Ogni due episodi si evolve e diventa una versione migliore di se stesso.»
Yaman ha sottolineato anche l’importanza della dimensione emotiva del personaggio: «All’inizio mi preoccupavo più della parte fisica, ma ho capito che quella emotiva era ancora più intensa. Sandokan è un uomo altruista, sofferente, ascetico: non c’era una scena facile. Come attore ho imparato tanto da lui, mi ha reso un attore migliore, è stato come un’università.»
Il regista Jan Maria Michelini ha invece raccontato il legame con le origini letterarie di Emilio Salgari e il modo in cui la serie ne rinnova lo spirito: «Io ho imparato a leggere sui romanzi di Salgari, me li diede mio padre quando avevo sei anni. La nostra fonte d’ispirazione iniziale è stata lui, ma in qualche modo lo abbiamo anche un po’ cambiato. Non lo abbiamo tradito, ma certamente aggiornato: ad esempio i personaggi femminili sono molto più forti. In Salgari basta uno sguardo perché Sandokan e Marianna si innamorino; qui lui le mette un coltello alla gola. Le cose sono più difficili, più vere.»
Accanto a loro, Alessandro Preziosi ha parlato del modo in cui ha costruito il suo Yanez, tra libertà creativa e influenze pop: «La mia fonte di ispirazione è sicuramente tutta la mia adolescenza e la grande complicità emotiva e vulcanica che ho avuto con Jan e Nicola. Dal punto di vista professionale ho attinto a tutta la mia cultura d’animazione, dai film Disney fino alle grandi performance di Johnny Depp e Jim Carrey. Per la prima volta mi è stato permesso di essere disobbediente e indisciplinato… e anche pagato per farlo.»
Prodotta da Lux Vide e girata tra Italia e ambientazioni ricostruite del Sud-Est asiatico, Sandokan riporta sullo schermo uno dei miti più amati della narrativa d’avventura, restituendolo con una sensibilità contemporanea. «Un eroe che si evolve in continuazione», come lo ha definito Yaman, «e che oggi può parlare a tutti».
Sandokan arriverà su Rai1 dal 1° dicembre.
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