Saoirse Ronan, My Fair Lady Bird
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Saoirse Ronan, My Fair Lady Bird

Nel film d'esordio alla regia di Greta Gerwig, Saoirse Ronan è Christine, una ragazza ribelle con un rapporto complicato con i genitori. Un ruolo che potrebbe regalare il primo Oscar a un'attrice tra le più richieste e apprezzate di Hollywood, per la quale sembra che il termine "antidiva" sia stato inventato apposta...

Saoirse Ronan, My Fair Lady Bird

Nel film d'esordio alla regia di Greta Gerwig, Saoirse Ronan è Christine, una ragazza ribelle con un rapporto complicato con i genitori. Un ruolo che potrebbe regalare il primo Oscar a un'attrice tra le più richieste e apprezzate di Hollywood, per la quale sembra che il termine "antidiva" sia stato inventato apposta...

Non ha neanche trent’anni ed è già stata candidata a tre premi Oscar: la definizione di “ragazza prodigio” sembra fatta apposta per Saoirse Ronan, irlandese del Bronx, arrivata al cinema a soli 13 anni e che, nel giro di dieci anni, ha già recitato per Joe Wright, Peter Weir, Neil Jordan e Peter Jackson. E che quest’anno potrebbe portarsi a casa il suo primo Oscar, dopo che la sua Christine, protagonista del debutto alla regia di Greta Gerwig Lady Bird (nelle sale dall’1 marzo), le ha già regalato un Golden Globe. Sulla strada verso la statuetta dovrà vedersela con l’amica-rivale Margot Robbie, in corsa con Tonya; le due si ritroveranno poi fianco a fianco a fine anno in Mary Queen of Scots, e magari nuovamente in corsa una contro l’altra per gli Oscar 2019. E dire che a sentirla parlare non si direbbe mai che Saoirse Ronan si tratta di una delle attrici più richieste di Hollywood; saranno le sue radici irlandesi che la rendono una persona concreta e autoironica, o l’esperienza del padre Paul, attore anche lui, che la aiuta a restare con i piedi per terra, fatto sta che assomiglia a tutto tranne che a una superstar. E sicuramente non assomiglia al suo personaggio in Lady Bird, una ragazza che con i genitori (e con il mondo) ha un rapporto tutt’altro che idilliaco…

Com’è il rapporto tra Lady Bird e i genitori?
«Quello con il padre, interpretato da Tracy Letts, è un’amicizia: lui le va sempre incontro, la tratta da sua pari. È l’anello di congiunzione tra lei e la madre (Laurie Metcalf), le aiuta a comprendersi a vicenda, perché madre e figlia sono molto simili. Succede sempre così quando due persone si scontrano, in particolare se sono un genitore e un figlio: è perché sono troppo simili. Sicuramente succede così in Lady Bird: sia io sia mia madre abbiamo molto in comune, siamo entrambe testarde e determinate, e papà ci ama entrambe per questo motivo. Parlare con lui è come muoversi in territorio neutrale, un luogo dove possiamo tutte e due trovare un po’ di calma e provare a capire le posizioni dell’altra. E per quel che riguarda la mamma: conosco molte persone che sono cresciute in una relazione complicata con la propria madre, e non è una situazione facile, perché si tratta di rapporti difficili da districare, stratificati e complessi, che possono rovinarti la vita in qualsiasi momento, o trasformarti in una persona migliore».

E il tuo rapporto con i tuoi genitori?
«Molto stretto, da sempre. Credo che mi abbia aiutato a fare Lady Bird, perché ho potuto guardare la situazione con obiettività. Al massimo mi capitava di guardare Lady Bird e pensare “OK, ho capito perché si comporta così, so cosa devo fare in questa scena”».

L’intervista completa è pubblicata su Best Movie di marzo, in edicola dal

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