School of Life: la scuola che salva la vita. Il docufilm su Nicolò Govoni e Still I Rise in anteprima al Biografilm 2025
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School of Life: la scuola che salva la vita. Il docufilm su Nicolò Govoni e Still I Rise in anteprima al Biografilm 2025

Dopo l’anteprima a Bologna, il film diretto da Giuseppe Marco Albano sarà protagonista di una serie di proiezioni evento in tutta Italia, da Roma a Torino

School of Life: la scuola che salva la vita. Il docufilm su Nicolò Govoni e Still I Rise in anteprima al Biografilm 2025

Dopo l’anteprima a Bologna, il film diretto da Giuseppe Marco Albano sarà protagonista di una serie di proiezioni evento in tutta Italia, da Roma a Torino

Debutterà sabato 14 giugno 2025 al Biografilm Festival di Bologna, in anteprima mondiale, School of Life, il nuovo documentario di Giuseppe Marco Albano prodotto da Groenlandia con Rai Cinema e distribuito da Freak Factory. La proiezione si terrà alle ore 18:30 nella Sala Mastroianni del Cinema Lumière, all’interno di un’edizione del festival particolarmente attenta ai temi dell’attivismo, della giustizia sociale e dei diritti dell’infanzia.

Al centro del film c’è la figura di Nicolò Govoni, giovane scrittore, attivista per i diritti umani e fondatore dell’organizzazione internazionale Still I Rise, impegnata dal 2018 nella costruzione di scuole gratuite d’eccellenza per bambini rifugiati, poveri e vulnerabili in alcuni dei luoghi più marginalizzati del pianeta. School of Life è il racconto di un’utopia possibile, resa concreta dal lavoro quotidiano di un team che combatte per un’educazione giusta e accessibile, là dove il mondo spesso ha già voltato le spalle.

Girato tra Africa, Medio Oriente, Sudamerica ed Europa, il documentario accompagna lo spettatore in un viaggio toccante attraverso Paesi come Kenya, Siria, Yemen, Grecia e Colombia, dove le scuole fondate da Still I Rise diventano spazi di cura, speranza e dignità. In questi contesti segnati da conflitti, povertà estrema e assenza di prospettive, l’istruzione assume una valenza profonda, diventando uno strumento di riscatto individuale e collettivo.

Il film alterna tre registri visivi: la ripresa documentaria delle giornate di Govoni e dei suoi collaboratori, girata con due camere che mantengono un approccio discreto e non invasivo; l’archivio personale del protagonista — dai video familiari agli anni della formazione — che ripercorre in parallelo la sua crescita e l’evoluzione del progetto; infine, una serie di “confessionali” intimi, registrati in autonomia da Govoni con una handycam personale, pensati come un diario emotivo della sua quotidianità. Attraverso questa forma ibrida di racconto, School of Life riesce a bilanciare l’osservazione oggettiva con una profonda soggettività emotiva.

Il progetto visivo si distingue anche per l’attenta cura estetica. La fotografia, firmata da Giorgio Giannoccaro, alterna l’immediatezza cruda dei contesti più difficili a una composizione quasi pittorica, ispirata a un certo cinema americano degli anni ’80, con inquadrature simmetriche, colori saturi e tagli visivi che evocano un’idea di bellezza anche nel disagio. Le musiche originali composte da Roberto G Pellegrino accompagnano questo viaggio attraverso culture, tra passato e presente, unendo atmosfere sonore differenti che identificano le tappe del racconto e i luoghi del cuore.

Nato in provincia di Cremona nel 1993, Nicolò Govoni ha cominciato il suo percorso nel volontariato a vent’anni, in India, per poi trasferirsi sull’isola di Samos, in Grecia, dove ha vissuto e lavorato in un campo profughi. Nel 2018 fonda Still I Rise, che nel giro di pochi anni apre scuole in cinque Paesi e ottiene un primato mondiale: l’International School di Nairobi è la prima scuola al mondo a offrire gratuitamente il prestigioso International Baccalaureate all’interno di una baraccopoli. Ospite di trasmissioni televisive e di Papa Francesco, candidato al Premio Nobel per la Pace e vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali, Govoni rappresenta oggi un esempio raro di attivismo integrale, capace di coniugare azione concreta, visione politica e forza narrativa.

Clip in anteprima di School of Life

School of Life è anche un film sulla responsabilità e sulla fragilità. Le immagini, i silenzi e i momenti di crisi che Govoni condivide nel suo diario video raccontano la dimensione personale del peso che l’attivismo comporta, con tutte le sue fatiche emotive e solitudini. È un ritratto onesto, che evita la retorica e si apre invece a un confronto reale con la complessità del mondo e con i limiti della condizione umana.

Dopo l’anteprima bolognese, il documentario sarà protagonista di una serie di proiezioni evento in Italia, pensate come occasioni di confronto pubblico e testimonianza. Il tour prevede cinque tappe principali:

  • 23 giugno – Roma, Cinema Adriano, ore 20:30

  • 24 giugno – Napoli, Cinema Modernissimo, ore 21:00

  • 25 giugno – Cremona, Anteo Spazio Cinema Cremona Po, ore 20:30

  • 26 giugno – Milano, Anteo Palazzo del Cinema, ore 19:15

  • 27 giugno – Torino, Cinema Fratelli Marx, ore 19:00

A dirigere il film è Giuseppe Marco Albano, regista e sceneggiatore già vincitore del David di Donatello per il miglior cortometraggio italiano con Thriller (2015) e autore del documentario Noi ce la siamo cavata, presentato al Torino Film Festival. Da sempre attento al racconto delle periferie e delle vite trascurate, Albano conferma con School of Life la sua vocazione a un cinema che unisce rigore formale, impegno civile e tensione poetica. Il film si inserisce nella sua recente collaborazione con Groenlandia, per cui ha realizzato anche Eroici, documentario dedicato al centenario della Gazzetta dello Sport.

Con School of Life, Albano firma una delle opere destinate a suscitare grande interesse nel panorama documentaristico italiano contemporaneo. Un film che restituisce centralità al diritto all’istruzione come base per costruire un mondo più giusto e umano, e che porta in primo piano una figura, quella di Nicolò Govoni, che ha trasformato la propria vita in una battaglia collettiva per chi non ha voce.

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