Pierfrancesco Favino è spesso descritto come l’attore capace di interpretare qualsiasi ruolo, anzi: “In Italia una volta c’erano i ruoli, oggi li fa tutti Favino“, per citare la celebre battuta della serie Boris che lo riguarda. Eppure, c’è un’eccezione che lui stesso ha voluto sottolineare durante la conferenza stampa a Venezia per presentare Il Maestro.
Nel nuovo film di Andrea Di Stefano (regista anche di L’ultima notte di amore), Favino è protagonista insieme al giovane Tiziano Menichelli. La trama segue le vicende di Felice, un ragazzo di tredici anni cresciuto tra allenamenti e aspettative paterne, pronto a disputare i tornei nazionali di tennis. Per accompagnarlo in questo percorso, il padre decide di affidarlo a Raul Gatti, un sedicente ex campione interpretato proprio da Favino, che si vanta di aver raggiunto un ottavo di finale agli Internazionali d’Italia. Da quel momento inizia un viaggio lungo la costa italiana che, tra partite, sconfitte e incontri inaspettati, diventa una vera e propria avventura di crescita.
Durante la conferenza, c’è stato spazio quindi anche per parlare di sport e delle passioni dei diretti interessati. A Pierfrancesco Favino è stato chiesto se segua o meno il tennis, se pensa che la vita di Jannik Sinner sia o meno materiale cinematografico e chi, in caso, dovrebbe interpretarlo. Avete già intuito cosa ha risposto l’attore?
«Amo il tennis, ma non è un amore corrisposto – ha iniziato a dire Favino, prima di continuare -. Di Sinner è interessante il fatto che viene da un territorio che non viene in mente quando si parla di tennis, di solito. Questa cosa è molto cinematografica». Poi, il momento che ha strappato risate al pubblico: «Per quanto riguarda chi lo potrebbe interpretare, non lo so… ma scordatevi che sia io!». Game, set e match: abbiamo trovato il ruolo che Favino non vuole fare! Potete recuperare il momento nel video disponibile sui nostri canali social.
Visualizza questo post su Instagram
Per quanto riguarda il film, Andrea Di Stefano ha descritto Il Maestro come «un omaggio ai mentori imperfetti, feriti ma pieni di cuore», un racconto che mescola la leggerezza della commedia all’italiana con il peso delle responsabilità, il dolore del cambiamento e la bellezza delle relazioni umane. Arriva al cinema il 13 novembre 2025, in contemporanea con le fasi finali delle ATP Finals di Torino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA