Rosie (Lily Collins) è una ragazzina inglese decisa a diventare direttrice d’albergo, Alex (Sam Claflin) è il suo migliore amico fin dai tempi della scuola materna, sogna Harvard e una carriera in medicina. Sono inseparabili, confidenti, complici, combaciano alla perfezione: è chiaro che sono fatti per stare insieme. Ma la vita farà di tutto per allontanarli, impedendo loro di dichiararsi il proprio amore.

Christian Ditter, regista tedesco al suo debutto in un film di lingua inglese, porta in scena una commedia romantica tratta dal romanzo epistolare omonimo di Cecelia Ahern e lo fa con furbizia e maestria. Nonostante i cliché del genere siano tutti presenti (l’amica buffa e schietta a cui sono riservate il 60% delle battute del film, il belloccio stupido, il finale strappalacrime) il film campa dell’alchimia tra i due protagonisti, capaci di essere credibili sia nei panni degli adolescenti che in quelli dei giovani adulti (anche se fisicamente non cambiano granché, giusto la pettinatura).

#ScrivimiAncora è un film sulla crescita, sugli obiettivi prefissati e gli imprevisti della vita, sulla natura e l’evoluzione della comunicazione: dai bigliettini scambiati in classe di nascosto agli sms, e poi alle chat e alle video chat.
Molto belle le location (è stato girato in Irlanda, anche se è ambientato a Londra), azzeccatissimo il cast di contorno (molto brava Jaime Winstone nel ruolo della migliore amica e spalla di Rosie): nonostante l’epilogo quasi “disneyano” #ScrivimiAncora potrebbe diventare l’Harry ti presento Sally della generazione Z (la generazione “iperconnessa”) che infatti sui social ha già decretato il successo del film.
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