Scrubs, brutte notizie per i fan: due addii al Sacro Cuore nella seconda stagione
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Scrubs, brutte notizie per i fan: due addii al Sacro Cuore nella seconda stagione

Il revival della storica medical comedy tornerà già in autunno con nuovi episodi, ma il cast subirà alcuni importanti cambiamenti

Scrubs, brutte notizie per i fan: due addii al Sacro Cuore nella seconda stagione

Il revival della storica medical comedy tornerà già in autunno con nuovi episodi, ma il cast subirà alcuni importanti cambiamenti

Il revival di Scrubs si prepara a tornare con una seconda stagione, ma non tutti i personaggi introdotti nei nuovi episodi faranno nuovamente ingresso al Sacro Cuore. Dopo il buon riscontro ottenuto dal ritorno della storica medical comedy, sono infatti emersi i primi cambiamenti nel cast del prossimo capitolo.

Secondo quanto riportato da Variety, X Mayo e Joel Kim Booster non torneranno nella seconda stagione. I due attori interpretavano rispettivamente l’infermiera Pippa Raymond e il dottor Kevin Park, entrambi introdotti nella prima annata del revival trasmesso da ABC. Non sono stati forniti dettagli precisi sulle ragioni dei due addii, né è stato chiarito se i personaggi verranno semplicemente esclusi dalla storia o se la loro assenza sarà spiegata all’interno dei nuovi episodi.

A ottenere maggiore spazio sarà invece Ava Bunn, promossa a presenza fissa dopo aver interpretato la dottoressa Sam Tosh nella prima stagione. Il personaggio entrerà quindi stabilmente nel gruppo dei protagonisti, affiancando i volti storici della serie e la nuova generazione di medici dell’ospedale.

La seconda stagione del revival corrisponderà all’undicesima complessiva di Scrubs e continuerà a raccontare l’evoluzione di J.D., Turk ed Elliot. I tre ex specializzandi sono ormai diventati medici esperti e figure di riferimento all’interno del Sacro Cuore. La sinossi ufficiale anticipa che i protagonisti sono passati dall’essere semplici tirocinanti a vere e proprie icone dell’ospedale. Ora dovranno ispirare una nuova generazione di medici, affrontando contemporaneamente gli alti e bassi del lavoro e della vita privata.

Il primo ciclo del revival si era concluso lasciando in sospeso diverse linee narrative: J.D. aveva tentato senza successo di nascondere a Jordan la gravità della diagnosi autoimmune ricevuta dal dottor Cox. Inoltre, la sua vita sentimentale aveva iniziato a intrecciarsi con quella di Charlie, il dipendente del negozio di souvenir conosciuto dopo i tentativi di Turk e Carla di trovargli una nuova compagna.

Tra i possibili ritorni c’è anche quello del dottor Kelso. Il creatore Bill Lawrence aveva anticipato che il personaggio sarebbe ricomparso nella seconda stagione, anche se la presenza di Ken Jenkins non è stata ancora confermata ufficialmente.

Una delle novità più importanti riguarda la programmazione. Inizialmente si pensava che i nuovi episodi sarebbero arrivati nei primi mesi del 2027, seguendo il modello della stagione precedente, lanciata a febbraio come titolo di metà stagione. ABC ha invece deciso di accelerare i tempi: la seconda stagione farà parte del palinsesto autunnale del 2026 e manterrà negli Stati Uniti la collocazione del mercoledì sera alle 20.

La scelta è legata soprattutto agli ottimi risultati ottenuti dal revival. Secondo i dati Nielsen riportati da Variety, la serie è entrata tra i 25 programmi più seguiti della stagione sulle reti generaliste. ABC l’ha inoltre indicata come la nuova serie comedy più vista considerando tutte le piattaforme e come la comedy più seguita dal pubblico tra i 18 e i 49 anni nella programmazione televisiva tradizionale.

«Amiamo lo slancio ottenuto da Scrubs. È stata la nuova comedy numero uno considerando tutte le piattaforme e la più vista nella fascia 18-49 sulla televisione lineare», aveva dichiarato Ari Goldman, responsabile della programmazione di ABC. «Vogliamo quindi mantenerla presente e ben impressa nella mente del pubblico mentre ci avviciniamo all’autunno».

Il nuovo ciclo sarà composto da dieci episodi, uno in più rispetto ai nove della prima stagione del revival. Si tratterà comunque di una durata inferiore rispetto ai tradizionali ordini da tredici episodi delle comedy televisive. Il formato più compatto potrebbe però consentire alla serie di gestire con maggiore equilibrio il numeroso cast e le diverse linee narrative, evitando di disperdere troppo l’attenzione tra i personaggi.

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