Chi ha amato The Lincoln Lawyer sa bene che il fascino della serie non dipende soltanto dai casi giudiziari affrontati da Mickey Haller. A rendere il legal drama di Netflix così coinvolgente è soprattutto il suo protagonista: un avvocato brillante e carismatico, guidato da un forte senso di giustizia ma costantemente alle prese con una vita privata complicata.
Nell’attesa di ritrovare Manuel Garcia-Rulfo nei nuovi episodi, gli spettatori in cerca di una serie altrettanto tesa, appassionante e ricca di sfumature possono trovare su Prime Video un’alternativa particolarmente interessante. Si tratta di Cross, thriller crime ispirato alla celebre saga letteraria scritta da James Patterson.
Al centro della storia c’è Alex Cross, detective e psicologo forense interpretato da Aldis Hodge. Intelligente, carismatico e determinato a scoprire la verità, il protagonista possiede diverse caratteristiche in comune con Mickey Haller. A cambiare è soprattutto il suo campo d’azione: invece di muoversi tra tribunali, giudici e giurie, Cross lavora sulle scene del crimine, conduce interrogatori e cerca di entrare nella mente degli assassini.
Mentre Haller utilizza la propria abilità retorica e la conoscenza della legge, Alex Cross si affida all’istinto, all’empatia e alle sue competenze nel campo della profilazione forense. Entrambi, però, devono confrontarsi con sistemi giudiziari e istituzioni che non sempre riescono a proteggere le persone per cui dovrebbero lavorare.
Questa complessità morale conferisce alla serie Prime Video la stessa urgenza narrativa e lo stesso coinvolgimento emotivo che caratterizzano The Lincoln Lawyer. Cross non vuole soltanto individuare i responsabili dei crimini, ma cerca anche di comprendere le ragioni profonde della violenza e di stabilire un legame con le vittime e le loro famiglie.
La trama principale è attraversata da un mistero personale legato alla morte della moglie di Alex, un trauma che continua a influenzare ogni aspetto della sua esistenza. A questo arco narrativo si affiancano diverse indagini, tra rapimenti, serial killer e crimini particolarmente inquietanti, che permettono al protagonista di mettere alla prova le proprie capacità investigative.
La serie, tuttavia, non si limita a seguire i meccanismi tradizionali del genere procedurale. Nel corso degli episodi affronta temi come il disturbo da stress post-traumatico, il lutto, il razzismo istituzionale e il peso dei traumi generazionali, senza rinunciare alla tensione e al ritmo del thriller.
Grande attenzione viene riservata anche alla dimensione privata del protagonista. Dietro l’immagine del detective sicuro di sé si nasconde infatti un padre devoto, un uomo ancora profondamente segnato dalla perdita della moglie e un amico leale. Particolarmente importante è il rapporto con John Sampson, capace di offrire alla storia una delle sue componenti emotive più autentiche.
Anche le ambientazioni contribuiscono a definire l’identità delle due produzioni. The Lincoln Lawyer trasforma la luminosa Los Angeles in un vero e proprio personaggio, seguendo la tradizione dei romanzi di Michael Connelly. La serie con Aldis Hodge è invece profondamente legata a Washington, D.C., rappresentata come una città più cupa, dominata dal potere, dagli intrighi e dalle tensioni politiche.
Lo stile visivo rispecchia questa differenza: la fotografia è più oscura, le inquadrature sono spesso strette e la tensione psicologica attraversa ogni episodio. Nonostante l’atmosfera più inquietante, la storia mantiene sempre al centro l’umanità di Alex e il difficile equilibrio tra la sua professione e gli affetti personali.
Sia Mickey Haller sia Alex Cross erano già arrivati sul grande schermo prima delle rispettive serie televisive. Il primo era stato interpretato da Matthew McConaughey nel film del 2011, mentre il detective creato da Patterson ha avuto in passato i volti di Morgan Freeman e Tyler Perry.
Il formato seriale ha però permesso a entrambi i personaggi di acquisire maggiore profondità. Le loro storie possono svilupparsi attraverso archi narrativi più lunghi, esplorando non soltanto i casi da risolvere, ma anche le debolezze, le relazioni e i conflitti interiori dei protagonisti.
Nel realizzare la nuova versione di Alex Cross, lo showrunner Ben Watkins ha scelto di non adattare fedelmente un romanzo specifico. Ha invece utilizzato gli elementi fondamentali del personaggio per costruire una storia originale e contemporanea, mantenendo intatta l’essenza dell’opera di James Patterson.
A rendere il risultato ancora più convincente contribuisce la performance di Aldis Hodge, capace di mostrare contemporaneamente la forza, l’intelligenza e la fragilità del detective. Il suo Alex Cross è costantemente diviso tra il desiderio di proteggere la propria famiglia e l’urgenza di fermare criminali sempre più pericolosi.
Con indagini avvincenti, una forte componente psicologica e personaggi emotivamente complessi, la serie disponibile su Prime Video è quindi una scelta ideale per chi cerca un racconto capace di combinare la soddisfazione del procedural con la profondità di un character drama. Per i fan di The Lincoln Lawyer potrebbe facilmente trasformarsi nella prossima ossessione televisiva.
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