Era il 1941 quando Lon Chaney Jr. assumeva le spaventose fattezze del licantropo in The Wolf Man di George Waggner, diventato un caposaldo della cinematografia horror internazionale. A 67 anni di distanza la luna piena torna a provocare indesiderate conseguenze a Benicio Del Toro che, come testimoniano le prime immagini distribuite da Universal, nel nuovo remake di Joe Johnston (Hidalgo, Jurassic Park III) interpreta Larry Talbot, sventurato gentiluomo condannato dal morso di un licantropo a trasformarsi in una bestia feroce e spietata. Una trasformazione resa possibile da tre ore di trucco giornaliero, come ha spiegato in un’intervista a Entertainment Weekly Rich Baker, truccatore sei volte premio Oscar, che ha commentato: «una buona media considerato che mi è capitato di dover realizzare sedute di trucco anche della durata di otto ore». Un lavoro meticoloso che Baker ha illustrato nel dettaglio: «La parte che copre il naso e le sopracciglia è quella che noi chiamiamo un’applicazione. è composta da una schiuma di latex e un tessuto leggero agli angoli che copre parte del viso di Benicio unendosi alla sua pelle. Poi c’è una parrucca e una dentiera che trasforma i suoi denti in enormi denti da lupo mannaro. La maggior parte della peluria sul viso è applicata. Sono veri capelli che attacchiamo poco alla volta al suo viso con la colla. è pressoché la stessa procedura usata anche per il film del ’41». Un lavoro di trasformazione che non sembra essere stato facilitato dalla “naturale somiglianza” dell’attore con l’uomo lupo: «Come fai a modificarlo? Benicio è già l’uomo lupo», ha scherzosamente affermato il truccatore, «Credo che la cosa più difficile saranno le scene di trasformazione: quelle in cui dovremo passare da Benicio Del Toro, che praticamente è già l’uomo lupo, a un Benicio Del Toro con più peli e denti più grandi». Quando si dice un ruolo cucito addosso…

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