«Se ti fissi sulle critiche, resti paralizzato»: Christopher Nolan smonta le accuse alla sua Odissea
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«Se ti fissi sulle critiche, resti paralizzato»: Christopher Nolan smonta le accuse alla sua Odissea

Il regista premio Oscar non teme i commenti negativi: ecco la sua risposta a chi ha giudicato troppo presto il suo nuovo kolossal

«Se ti fissi sulle critiche, resti paralizzato»: Christopher Nolan smonta le accuse alla sua Odissea

Il regista premio Oscar non teme i commenti negativi: ecco la sua risposta a chi ha giudicato troppo presto il suo nuovo kolossal

Matt Damon nel trailer di Odissea di Christopher Nolan

Dopo una serie di capolavori che hanno iscritto il suo nome nell’Olimpo della storia del cinema, e dopo una carriera sempre in ascesa culminata solo pochi anni fa con l’Oscar a Oppenheimer, è normale che le aspettative per il prossimo film di Christopher Nolan siano alle stelle, e che ogni sua mossa sia accompagnata dalle inevitabili critiche e polemiche di coloro che aspettano soltanto il passo falso.

Una situazione che, tuttavia, non preoccupa minimamente il regista britannico naturalizzato statunitense, neppure alla vigilia dell’uscita del suo prossimo kolossal ispirato all’Odissea. Intervistato da The Time, Nolan ha avuto modo di rispondere direttamente ad alcune delle critiche circolate dopo la diffusione del trailer, a cominciare da quelle legate ai costumi e alle armature, tacciati di scarsa accuratezza storica.

«In quell’epoca esistevano dei pugnali micenei in bronzo annerito. Si partiva dal bronzo, si univano l’oro e l’argento e infine si utilizzava lo zolfo – ha specificato. – Per quanto riguarda invece i costumi di Agamennone, la nostra costume designer voleva comunicare quanto più elevato sia il suo rango rispetto a tutti gli altri. Questo effetto si ottiene con dei materiali che all’epoca sarebbero stati molto costosi».

Nolan ha poi difeso il casting del rapper Travis Scott, la cui apparizione nel trailer ha fatto alzare più di un sopracciglio: «Ho scelto lui perché volevo un riferimento al fatto che la storia dell’Odissea è stata tramandata dalla tradizione della poesia orale, che oggi è analoga al rap».

Il regista ha infine affermato di aver richiesto la consulenza di un team di esperti, seguendo lo stesso approccio utilizzato per Interstellar, per il quale si era avvalso del contributo di alcuni famosi scienziati per poter essere più accurato possibile. «Per Interstellar ci siamo chiesti: “Come immaginiamo il futuro?”. Ma la stessa cosa avviene quando un film è ambientato nell’antichità: come immaginiamo quel periodo, e come possiamo creare un mondo a partire da ciò che sappiamo? […] Tanti scienziati si sono lamentati di Interstellar. Spero che alla gente piaccia l’Odissea, anche non saranno d’accordo con tutto. L’importante è che non pensino che abbiamo preso la cosa sottogamba», ha concluso Christopher Nolan.

Odissea, ricordiamo, uscirà nelle sale italiane il 16 luglio 2026.

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