Se vi manca il brivido di Mindhunter, questa nuova serie su Prime Video è ciò che stavate aspettando
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Se vi manca il brivido di Mindhunter, questa nuova serie su Prime Video è ciò che stavate aspettando

Prime Video lancia una nuova serie psicologica e inquietante che riporta in vita le stesse sensazioni di tensione, mistero e fascinazione che avevano reso Mindhunter un cult assoluto

Se vi manca il brivido di Mindhunter, questa nuova serie su Prime Video è ciò che stavate aspettando

Prime Video lancia una nuova serie psicologica e inquietante che riporta in vita le stesse sensazioni di tensione, mistero e fascinazione che avevano reso Mindhunter un cult assoluto

Una scena di Mindhunter

A otto anni dalla cancellazione di Mindhunter, la serie cult di David Fincher che ha ridefinito il concetto di thriller psicologico, i fan del genere possono finalmente ritrovare quel brivido freddo e analitico che mancava da tempo. Il merito è di Lazarus, la nuova serie Prime Video firmata dal maestro del mistero Harlan Coben, che unisce crime, introspezione e soprannaturale in un mix tanto inquietante quanto irresistibile.

La storia segue Joel Lazarus (interpretato da Sam Claflin), un uomo tormentato dal passato che torna nella sua città natale dopo la morte del padre. Anni prima, la tragica scomparsa della sorella aveva segnato per sempre la sua famiglia. Ora, il dolore si trasforma in ossessione quando Joel inizia a indagare su una serie di omicidi irrisolti, convinto che siano legati alla sua storia personale. Ma la particolarità sta nel metodo con cui conduce le sue indagini: Joel sembra riuscire a comunicare con le vittime stesse, un dettaglio che apre la porta a un inquietante intreccio tra realtà e allucinazione.

Pur introducendo elementi paranormali, Lazarus conserva la struttura metodica e cerebrale che ha reso Mindhunter un punto di riferimento. Entrambe le serie si addentrano nella psicologia del male, esplorando il confine sottile tra empatia e ossessione, e mostrando come la mente umana possa diventare un luogo di indagine tanto affascinante quanto pericoloso.

Dietro la macchina da presa c’è Wayne Che Yip, già noto per il suo lavoro su Doctor Who e The Wheel of Time, mentre la sceneggiatura porta la firma di Coben, che torna a fondere dramma familiare e mistero criminale con la precisione che lo ha reso un autore di culto. Il risultato è un racconto ipnotico, ambientato in paesaggi grigi e nebbiosi che amplificano il senso di colpa e paranoia del protagonista.

Se Mindhunter era un viaggio lucido nell’oscurità del comportamento umano, Lazarus ne rappresenta la versione più viscerale e spettrale, in cui il dolore personale diventa un canale verso l’ignoto. Sam Claflin offre una delle interpretazioni più intense della sua carriera, restituendo un personaggio fragile e tormentato, sempre in bilico tra ragione e delirio.

Per chi sente la mancanza di un crime psicologico elegante, inquieto e ossessivo, Lazarus è la risposta perfetta: un degno successore spirituale di Mindhunter, capace di evocare la stessa tensione sottile e di ricordarci che, a volte, i mostri più spaventosi vivono solo nella nostra mente.

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