È stato legittimo per il The Sun utilizzare il termine “wife beater”, letteralmente “il picchiatore di sua moglie”, in riferimento a Johnny Depp in un articolo del 2018? Secondo la Corte inglese, sì.

Per chi non lo sapesse, l’attore di Animali Fantastici aveva fatto causa al noto tabloid per diffamazione, asserendo – come ha sempre fatto nel corso di questi anni – che il pezzo incriminato fosse basato su una serie di accuse infondate provenienti dalla ex moglie Amber Heard.

Tutti conosciamo ormai la triste storia che ha visto protagonista la coppia. E non è il caso di parlarne nuovamente in questa sede, specie se per prendere le parti dell’uno o dell’altra, considerando che la loro travagliata vicenda è ancora in fase di sviluppo dal punto di vista giudiziario. Di certo, però, c’è che la sentenza emessa quest’oggi dalla Corte del Regno Unito sembrerebbe deporre in favore delle dichiarazioni della Heard, considerate attendibili al punto da ritenere “sostanzialmente vere” le parole del Sun.

Quanto emerso nel corso delle udienze tenutesi nel luglio del 2020, è che secondo il giudice – il quale ha passato in rassegna ore di materiali video, audio, trascrizioni e testimonianze sul caso – le prove fornite dalla difesa confermerebbero che Depp “ha effettivamente picchiato Amber Heard” in più occasioni. Di conseguenza, l’uso del termine “wife beater” sarebbe tutt’altro che diffamatorio.

Per il momento gli avvocati dell’attore non hanno rilasciato dichiarazioni in merito alla vicenda, mentre la legale della ex moglie ha fatto sapere che “molto presto saranno presentate ulteriori prove in suo favore”. 

Intanto il The Sun, libero dalle accuse, ha “festeggiato” la vittoria rincarando la dose con un nuovo articolo.

Fonte: Deadline

Foto: Getty (Thomas Niedermueller)

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