Un festival, una Casa del Cinema, il potenziamento della Film Commission e quello delle manifestazioni cinematografiche già esistenti (tra cui MiDoc e Filmaker). Sono alcune delle proposte lanciate dall’assessore alla cultura del Comune di Milano Vittorio Sgarbi, privato venerdì scorso delle deroghe operative sul cinema, trasferite dal sindaco Letizia Moratti all’assessore al Tempo Libero Giovanni Terzi. Sgarbi ha dunque rilanciato annunciando una serie di iniziative che mirerebbero a rafforzare un settore per il quale il Comune stanzia ottocentomila euro all’anno: in primo luogo la realizzazione di una Casa del Cinema (come sede Sgarbi pensa al palazzo delle Cucine Economiche in via Montegrappa) che sia punto di coordinamento di tutte le iniziative; poi l’istituzione di una manifestazione cinematografica a carattere nazionale e non generalista, che dovrebbe intitolarsi Mnemosine, per la quale è stata chiesta e ottenuta la consulenza del critico Enrico Ghezzi, che si sviluppi accanto al ripotenziamento del MiDoc (il festival del documentario). Ribatte l’assessore Terzi: «Ogni volta che sono andato dal sindaco con progetti concreti ho avuto disponibilità e soldi. Faccia così anche Sgarbi. Quanto al resto, mi limito a dire che non sono fondamentali i festival, ma fare rinascere i rapporti con l’Agis e le sale. E che siccome le sale del centro stanno chiudendo, mi sembra più semplice non aprirne una nuova, ma usare una struttura che già c’è e funziona benissimo come l’Oberdan».

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