Shane Black: «Il Mandarino di Iron Man 3 è stata un'intuizione mia, la Marvel non aveva idea di come inserirlo nel film»
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Shane Black: «Il Mandarino di Iron Man 3 è stata un’intuizione mia, la Marvel non aveva idea di come inserirlo nel film»

Il regista del terzo capitolo della saga Marvel parla diffusamente del suo film e del perché non farà mai un sequel di L'ultimo boyscout.

Shane Black: «Il Mandarino di Iron Man 3 è stata un’intuizione mia, la Marvel non aveva idea di come inserirlo nel film»

Il regista del terzo capitolo della saga Marvel parla diffusamente del suo film e del perché non farà mai un sequel di L'ultimo boyscout.

I Saturn Awards sono, oltre che alcuni tra i premi più importanti dell’intero universo cine-nerd, un’ottima occasione per incontrare i protagonisti di quel cinema che sta andando per la maggiore ai botteghini e nel cuore dei fan; e magari strappare loro qualche dichiarazione esclusiva. Un esempio? Shane Black, il regista di Iron Man 3, intervistato da Collider (sotto il video dell’intervista completa) ha svelato un dettaglio molto interessante sul suo film, che ha a che fare con il personaggio più controverso e che ha suscitato le reazioni più disparate tra i fan. Parliamo ovviamente del Mandarino, che secondo Black «è stata un’idea mia, una sorpresa per i fan che non si aspettavano quel tipo di villain, speravano più in qualcosa tipo “il cattivo che spara i laser e uccide tutti”. Il bello è che la Marvel sapeva di voler usare il Mandarino ma non aveva idea di come infilarlo nel film, così ho avuto l’intuizione di trasformarlo in un attore».

Nel corso dell’intervista, Black parla anche della sua visione di Tony Stark, «un personaggio a modo suo mitico ma capace anche di prendere in giro il mito e renderlo più umano», e di un progetto che molti vorrebbero vedere realizzato ma che, ahinoi, non vedrà mai la luce: «Se L’ultimo boyscout fosse stato un successone, se avessi potuto scrivere un’altra storia su misura per Bruce Willis e lui l’avesse apprezzata, allora forse, al tempo, avremmo potuto fare un sequel. Invece non se n’è fatto nulla allora e non se ne farà nulla oggi».

Qui sotto, l’intervista completa a Shane Black:

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