“Squadra (ma anche formula) che vince non si cambia. È il comandamento che Guy Ritchie segue alla lettera nell’attesissimo sequel del suo Sherlock Holmes. Non solo quanto al cast, che vede nuovamente in pista la pirotecnica coppia formata da Robert Downey Jr. e Jude Law, ma anche rispetto al pregevole comparto tecnico, che qui torna a operare forte di un budget maggiorato a  seguito del grande successo al botteghino ottenuto dal primo film.

Il regista di Lock & Stock e Snatch, nel secondo capitolo di quella che è ormai dichiaratamente una saga, rischia pochissimo e affina la formula collaudata nel primo, mescolando sapientemente action e steampunk ma aggiungendo a questo giro tocchi decisi di spy-movie e qualche pizzico di estetica wuxia-pian. Questo film sconfessa la regola per cui si tende a perdere la passione per il dettaglio nei sequel: Gioco di ombre è ancor più accurato sia a livello visivo che di sceneggiatura. […]”

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