Tra i film più attesi del 2016, figura sicuramente Silence di Martin Scorsese, che, come già sappiamo, si ambienterà nel Giappone del 17° secolo, raccontando di un gruppo di gesuiti composto da Adam Driver, Andrew Garfield e Liam Neeson.

È proprio quest’ultimo – ospite al Los Cabos International Film Festival – a rivelarci nuovi interessantissimi dettagli sulla pellicola, a iniziare dalla propria trasformazione fisica: «Ho dovuto perdere 20 libbre (circa 9 kg) per il ruolo. Martin voleva che fossimo più asciutti, cosa che hanno fatto bene anche Adam Driver e Andrew Garfield. So che Adam è stato estremo. Lui è un ex marine, e quando gli danno degli ordini, obbedisce. Sembrava appena uscito da Auschwitz».

Le riprese a Taiwan sono state decisamente difficili, e tra i mille ostacoli, pensate un po’, c’è stato addirittura un terremoto di magnitudo 6.1. Neeson lo descrive come l’esperienza più terrificante della sua vita: «Ero in una stanza d’albergo, nel 15° piano, e la camera, il mondo, ha iniziato a tremare. Ho pensato di stare vicino alla porta, sono stato lì per 10 secondi, ma poi ho pensato che fosse una pazzia, e sono andato nel corridoio dove ho trovato una signora, la responsabile del piano. Io ero lì che tremavo, e lei mi ha detto: “Nessun problema, nessun problema. Sono qui da vent’anni. Nessun problema”».

E il tema della pellicola? Chiaramente, sarà la fede. Prosegue il divo: «La questione del film è: esiste un Dio? Ce lo chiediamo tutti, in qualche modo. Qual è lo scopo della vita? Cos’è la fede? Perché avere fede? Perché ci svegliamo al mattino e ci alziamo dal letto? È così basilare, il film si chiede tutte queste domande e le drammatizza in una maniera eccezionale».

Attualmente in fase di post-produzione, Silence potrebbe avere la sua anteprima mondiale al prossimo Festival di Cannes, anche se i produttori dichiarano di non voler assolutamente mettere fretta al grande cineasta. Di certo, da parte nostra, l’hype è alle stelle.

Fonte: Collider

© RIPRODUZIONE RISERVATA