James Bond è tornato, con il ventitreesimo film (ufficiale) della saga ispirata dai romanzi di Ian Fleming. Skyfall uscirà nelle sale italiane il 31 ottobre, ma ieri la stampa ha avuto la possibilità di vedere il film in anteprima.

Qui di seguito vi riportiamo le opinioni del direttore editoriale di Best Movie Luca Maragno, cui il film non è piaciuto, e del direttore di Bestmovie.it, Giorgio Viaro, che invece l’ha amato molto. Naturalmente, appena lo vedrete a vostra volta, aspettiamo con ansia il vostro parere.

Skyfall – Perche sì. La recensione di Giorgio Viaro
L’intrattenimento è maestoso. Mendes lavora sui luoghi comuni del canone di Fleming applicandovi il suo straordinario talento per la scelta delle location e un lavoro sontuoso sui set luci. Il film è una gioia per gli occhi, quasi tutto accade al buio: la sparatoria notturna in cima al grattacielo di Shangai, il casinò di Macao,  la resa dei conti nella brughiera scozzese… Con un paio di sequenze nette, frontali, sfacciate, che sono un trionfo (l’entrata in scena di Silva, che in due minuti chiarisce il senso del racconto, o il primo dialogo tra Bond e Q).”
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Skyfall – Perché no. Il parere di Luca Maragno sul suo blog Squid
“Dal punto di vista visivo e di scrittura è di un tale anacronismo da lasciare di sasso. Minuti e minuti buttati a vedere gente in sale operative con maxischermi che mostrano immagini a caso, non decifrabili, quasi supercazzole, accompagnate da frasi tipo «stiamo hackerando», «siamo dentro». Poi passa Bond e dice «guarda nell’angolo in basso a dx, se unisci quelle lettere si forma il nome di una vecchia stazione della metro, usalo come password per decriptare la matassa». Lo usano e funziona. Ma perché? Cos’è?!? Cosa-vuol-dire?
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