Negli ultimi anni, il genere fantasy è andato spesso incontro a cambi di rotta e improvvise cancellazioni sul piccolo schermo. Ma non è un fenomeno del tutto nuovo: al di là dei grandi franchise consolidati, come Il Signore degli Anelli o Harry Potter, sia per il cinema che per la Tv è sempre stato complicato portare avanti progetti fantasy per lungo tempo (con le dovute eccezioni, ovviamente, a partire da Game of Thrones).
Un esempio di cancellazione non così recente, ma ancora doloroso per gli spettatori è quello di The InBetween, serie realizzata da NBC e arrivata esattamente 7 anni fa, il 29 maggio del 2019. Lo show segue le avventure di Cassie Bedford (Harriet Dyer), una ragazza che scopre di avere la capacità di vedere i fantasmi e comunicare con loro, oltre ad avere visioni occasionali di eventi accaduti nel passato. Nonostante questi “doni” siano spesso un peso per lei, Cassie cerca di metterli a buon uso, utilizzandoli per aiutare gli spiriti stessi o per assistere la polizia a risolvere dei casi.
The InBetween non è stato sicuramente un successo mondiale, tuttavia è riuscito a guadagnarsi un piccolo ma fedele seguito a causa di alcune scelte narrative molto particolari. Innanzitutto, il genere che mescolava fantasy, paranormale e crime/mystery ha sempre fatto molta presa sugli spettatori. Il tono, inoltre, non era affatto da teen drama, come spesso accade con i paranormal fantasy da Twilight in poi. Al contrario, andava a toccare tematiche mature e adulte (ad esempio, una delle motivazioni principali che muovono la protagonista è il suo desiderio di non fare la stessa fine della madre, che condivideva il suo stesso “dono” ma non ha saputo gestirlo e ha finito per soccombere all’alcolismo). Inoltre, la serie dimostrava un ottimo equilibrio tra i “casi verticali” e il mistero orizzontale, che riguardava la relazione tra Cassie e il mondo dei morti, ed era in grado di suscitare vera empatia nei confronti della protagonista, che veniva ritratta come una figura fragile, emotiva e segnata dalla responsabilità del suo oscuro “dono”.
Purtroppo, proprio quando la trama orizzontale stava iniziando a delinearsi, anche The InBetween è stata colpita da una cancellazione improvvisa a causa di ascolti troppo bassi e della decisione del network di puntare su generi più consolidati e meno rischiosi. A distanza di 7 anni, il finale è ancora un tasto dolente per i fan. Gli autori, infatti, avevano dato per scontato il rinnovo per la seconda stagione: questa ingenuità ha portato la serie a concludersi con un tremendo cliffhanger, che lascia completamente aperte quasi tutte le storyline, inclusi il destino di Cassie, l’evoluzione del suo potere, le dinamiche irrisolte tra i protagonisti principali e in generale tutta la questione del mondo dell’aldilà. Non solo: il colpo di scena finale rivela ufficialmente l’identità del villain di turno, ma la trama non è mai potuta progredire, lasciando i fan del tutto insoddisfatti.
A distanza di tutto questo tempo, ci sono poche ragioni per ipotizzare che The InBetween possa mai tornare con un revival o un sequel. Eppure, i più affezionati non dovrebbero demordere: nel panorama dello streaming, in fondo, nulla è mai definitivo…
Fonte: Comicbook
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