Sono passati anni, ma questo episodio di Smallville è ancora troppo doloroso da guardare
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Sono passati anni, ma questo episodio di Smallville è ancora troppo doloroso da guardare

Tra le dieci stagioni della serie, c’è una puntata della sesta stagione che oggi colpisce in modo diverso e lascia un segno ancora più profondo

Sono passati anni, ma questo episodio di Smallville è ancora troppo doloroso da guardare

Tra le dieci stagioni della serie, c’è una puntata della sesta stagione che oggi colpisce in modo diverso e lascia un segno ancora più profondo

Smallville

Nel corso delle sue dieci stagioni, Smallville ha raccontato la crescita di Clark Kent verso il destino che lo avrebbe portato a diventare Superman. Per la maggior parte del tempo, la serie ha preferito concentrarsi su relazioni, identità e responsabilità, evitando di affrontare direttamente temi politici. C’è però un’eccezione che, a distanza di anni, colpisce ancora più duramente: l’episodio della sesta stagione intitolato “Subterranean”.

La puntata ruota attorno a Javier, un giovane immigrato senza documenti costretto a lavorare in condizioni disumane in una fattoria. Riesce a fuggire e trova rifugio nel fienile dei Kent, raccontando a Clark di essere stato trattato come uno schiavo insieme ad altri lavoratori. I loro documenti vengono trattenuti, il cibo è razionato e ogni tentativo di ribellione viene punito.

Clark decide di intervenire. Indagando sulla fattoria, scopre un sistema di sfruttamento fondato sulla paura: i lavoratori non denunciano per timore di essere deportati. La situazione si complica ulteriormente quando Martha Kent, allora senatrice, scopre la presenza di Javier e suggerisce di contattare l’immigrazione. È qui che arriva uno dei momenti più forti dell’episodio: Clark le ricorda che anche lui, tecnicamente, è un immigrato “illegale”, adottato con documenti falsificati per essere protetto.

Questa battuta non è solo provocatoria, ma va al cuore del mito di Superman. Clark è un alieno arrivato sulla Terra senza permesso, accolto e cresciuto da una famiglia americana. Eppure diventerà il simbolo stesso della giustizia e della speranza. L’episodio utilizza questa contraddizione per riflettere su come la società giudichi le persone in base alla loro origine più che alle loro azioni.

“Subterranean” non si limita a suggerire lo sfruttamento: lo mostra in modo diretto. Clark scopre che chi prova a ribellarsi viene eliminato e nascosto sotto terra dal proprietario della fattoria, dotato di un potere legato alle meteoriti. La componente fantastica amplifica la metafora, ma il messaggio resta profondamente realistico: chi è vulnerabile può essere facilmente schiacciato da un sistema che preferisce ignorare.

Rivedere oggi questa puntata la rende ancora più dolorosa. Le immagini dei lavoratori senza tutele, costretti al silenzio per paura delle conseguenze, risuonano con forza nel contesto contemporaneo. Quello che nel 2006 poteva sembrare un episodio isolato rispetto al tono generale della serie, oggi appare come uno dei suoi momenti più coraggiosi.

La forza di Smallville è sempre stata quella di interrogarsi su cosa renda Clark diverso dagli altri non per i suoi poteri, ma per le sue scelte morali. In “Subterranean”, la risposta è chiara: l’eroismo non consiste solo nel fermare un criminale, ma nel difendere chi non ha voce, anche quando farlo è scomodo.

Sì, sono passati anni, ma questo episodio resta difficile da guardare proprio perché mostra un’ingiustizia sistemica, una sofferenza concreta e un eroe che, pur potendo salvare qualcuno, non può cambiare tutto da solo. Ma è proprio questa consapevolezza a renderlo ancora oggi così potente.

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Fonte: CBR

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