Todd McFarlane, in una recente intervista rilasciata a Yahoo!Entertainment, è stato molto chiaro sul futuro del suo prossimo progetto, ovvero un nuovo cinecomic dedicato a Spawn, protagonista del fumetto da lui stesso creato nel 1992.

McFarlane, che si è occupato della sceneggiatura e che sarà anche dietro alla macchina da presa, è stato categorico: il film, previsto al momento per il 2019, non sarà un’origin story, ovvero non si soffermerà sul raccontare chi fosse il marines Al Simmons prima di trasformarsi nel demone vigilante: «Credo che un paragone efficace sia quello con Lo squalo – ovviamente non ne avremo uno nel mio film – ma per spiegare che nel film di Spielberg ci troviamo di fronte a questa creatura enorme e non viene mai raccontato da dove arrivi o perché sia così grande e al pubblico sinceramente non interessa», ha spiegato McFarlane. «Stessa cosa per gli alieni di Carpenter in La cosa, nessuno si preoccupa del perché si accaniscano sugli umani. È importante che la storia sia coinvolgente, che sia spaventosa e che sappia rapire il pubblico. Spawn ormai è un personaggio creato 25 anni fa, si è evoluto e voglio raccontare cosa è diventato ora, non possiamo tornare indietro tutte le volte».

McFarlane sembra insomma deciso a non ripetere l’errore commesso nel 1997 con il primo film dedicato al suo personaggio prodotto dalla New Line: diretto da Mark Dippè, con Michael J. White nel ruolo di Al Simmons, è stato duramente criticato, nonostante avesse incassato più di 87 milioni di dollari a fronte di un budget di soli 40 milioni.

Nella produzione del prossimo Spawn, come vi avevamo già anticipato è coinvolta anche la Blumhouse, elemento che lascia presagire toni dark ed elementi molto vicini all’horror. Al momento però non si hanno altri dettagli sulla sceneggiatura e nemmeno sul cast.

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