Le informazioni di seguito sono estrapolate dal pressbook ufficiale del film.
CHRIS COLUMBUS (regista/produttore) è una forza trainante della cinematografia contemporanea a Hollywood e uno dei registi di maggiore successo della sua generazione. L’eterogenea gamma di produzioni realizzate negli ultimi venticinque anni spazia dai film fantasy (“Gremlins” di Joe Dante) a quelli di avventura (“I Goonies” – The Goonies di Richard Donner), dalle commedie (“Mamma, ho perso l’aereo” – Home Alone e “Mamma, ho riperso l’aereo” – Home Alone 2) ai primi due film di Harry Potter, una delle serie di maggiore successo nella storia dell’industria cinematografica.

Columbus è nato a Spangler, in Pennsylvania, ed è cresciuto vicino a Youngstown, nell’Ohio. Da studente aspirava a diventare illustratore per la Marvel Comics, obiettivo che è riuscito a realizzare. In seguito, dai fumetti è passato agli storyboard cinematografici. Ai tempi della high school, realizzava film con la cinepresa 8 mm basati sui suoi storyboard (cosa che continua a fare oggi). Dopo la high school, si è iscritto al programma di regia della prestigiosa Tisch School of the Arts della New York University.

Columbus si è inizialmente affermato come sceneggiatore, vendendo il suo primo lavoro, “Jocks” (una commedia semi-autobiografica su uno studente cattolico che non riesce ad affermarsi nella squadra di football della scuola), quando ancora frequentava il college. Dopo la laurea alla New York University, ha subito iniziato a lavorare per Hollywood, scrivendo diverse sceneggiature originali, prodotte dalla Amblin Entertainment di Steven Spielberg.

“Gremlins” (1984) e “I Goonies” (The Goonies, 1985), due grandi successi consecutivi, sono film originali e divertenti, in cui si intrecciano un umorismo eccentrico, all’avanguardia, spesso scandaloso, con una struttura cinematografica classica dei film d’avventura e dei thriller. In seguito, ha collaborato con il regista Barry Levinson, scrivendo “Piramide di paura” (Young Sherlock Holmes), film caratterizzato da una prospettiva originale del genere avventura/fantasy.

I lusinghieri risultati ottenuti come sceneggiatore hanno spinto Columbus a dirigere il suo primo film, “Adventures in Babysitting” (1987, ironicamente non tratto da una sua sceneggiatura), seguito un anno dopo da un omaggio al leggendario Elvis Presley, il film “Heartbreak Hotel”.

Da un incontro con John Hughes è scaturita la regia di “Mamma, ho perso l’aereo” (Home Alone, 1990), la prima di tre prolifiche collaborazioni tra i due, a cui hanno fatto seguito il celebre sequel “Mamma, ho riperso l’aereo” (Home Alone 2: Lost in New York, 1992) e un’altra storia semi-autobiografica, “Cara mamma, mi sposo” (Only the Lonely, 1991). Quest’ultima, una commedia dolce-amara di cui Columbus ha anche scritto la sceneggiatura, è stata elogiata per una delle migliori interpretazioni dello scomparso John Candy e per il ritorno della leggendaria stella Maureen O’Hara sul grande schermo, in un ruolo scritto appositamente per lei.

La formidabile commedia “Mrs. Doubtfire – Mammo per sempre (1993), con Robin Williams e Sally Field, ha riscosso un enorme successo tra il pubblico sia maschile sia femminile e ottenuto recensioni entusiastiche dalla critica. Il regista ha poi diretto un’altra commedia, “Nine Months – Imprevisti d’amore” (1995), con Hugh Grant e Julianne Moore, prima di dedicarsi al film drammatico “Nemiche amiche” (Stepmom, 1998), con Julia Roberts e Susan Sarandon. In seguito, è tornato a lavorare con Williams nello struggente film “L’uomo bicentenario” (Bicentennial Man).

Columbus si è cimentato con una sfida piuttosto complessa, quando è stato chiamato a dirigere “Harry Potter e la pietra filosofale” (Harry Potter and the Sorcerer’s Stone, 2001), il primo film tratto dalla serie di libri dal successo monumentale di J.K. Rowling. Con milioni di avidi lettori, sia giovani che meno giovani, in ansiosa attesa e pieni di aspettativa, il regista ha scelto gli esordienti Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint per i ruoli dei protagonisti Harry Potter e gli amici Hermione Granger e Ron Weasley, dimostrando, ancora una volta, la sua abilità nel saper scegliere e coltivare giovani talenti e trasformarli in artisti a proprio agio sul grande schermo.

Dopo il successo del primo film, Columbus ha diretto il secondo della serie, “Harry Potter e la camera dei segreti” (Harry Potter and the Chamber of Secrets, 2002), un altro trionfo internazionale (i due film sono nei Top 100 per i maggiori incassi lordi di tutti i tempi), quindi ha prodotto “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” (Harry Potter and the Prisoner of Azkaban), il terzo film della serie (anche questo, come i primi due, è stato candidato ai BAFTA). In seguito, il regista ha diretto la versione cinematografica di “Rent”, il musical andato in scena a Broadway e vincitore di un Pulitzer. Recentemente, è tornato alle sue radici, curando la regia della commedia romantica “Una notte con Beth Cooper” (I Love You, Beth Cooper), l’ultimo progetto prima di PERCY JACKSON E GLI DEI DELL’OLIMPO: IL LADRO DI FULMINI.

Oltre ai traguardi raggiunti come sceneggiatore e regista, Columbus e i suoi soci della 1492 Pictures hanno prodotto una serie di successi commerciali che comprendono “I fantastici 4” (Fantastic Four) e il sequel “I fantastici 4 e Silver Surfer” (Fantastic Four: Rise of the Siver Surfer), “Una notte al museo” (Night at the Museum) e il sequel “Una notte al museo 2 – La fuga” (Night at the Museum: Battle of the Smithsonian), “Una scatenata dozzina” (Cheaper by the Dozen), “Fuga dal Natale” (Christmas with the Kranks), di cui ha scritto anche la sceneggiatura, e “Una promessa è una promessa” (Jingle All the Way).

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