Non c’è dubbio: è stato un inizio d’anno dai grandi incassi (Avengers: Age of Ultron, Fast & Furious 7 e Jurassic World hanno tutti superato il miliardo di dollari nel mondo), ma soprattutto di grandi film (l’anarchico, spettacolare e futurista Mad Max: Fury Road su tutti). Ma non è finita qui. Perché anche se agosto, tra le (relativamente) ridotte uscite in sala, offre blockbuster come Ant-Man, Mission: Impossible e Minions, è da settembre a Natale che, come tradizione, si registra la stagione più calda del cinema. Dal prossimo mese, infatti, si torna a viaggiare a pieno regime con una marea di titoli di richiamo. Per aiutare a orientarvi, abbiamo stilato questa guida dei titoli imperdibili.

Iniziamo col dire che quest’autunno sarà una stagione di “supereroi”, ma non parliamo di quelli da cinecomic. Parliamo piuttosto di “personaggi dalle imprese straordinarie” come agenti speciali, funamboli che sorridono in faccia alla morte, escursionisti impavidi che sfidano la Natura. Il primo della lista è anche il più famoso, James Bond, interpretato ancora una volta da Daniel Craig che, dopo Skyfall, torna per il 24esimo episodio della saga in Spectre (5 novembre) – sempre diretto da Sam Mendes – per combattere Franz Oberhauser (Christoph Waltz), boss dell’organizzazione criminale del titolo; sembra proprio che l’ombra di Blofeld, cattivo bondiano per eccellenza, si allunghi sul film. Nel cast anche la “Bond Lady” Monica Bellucci, l’affascinante e pericolosa Léa Seydoux e il letale Dave Bautista. Spie sono anche Napoleon Solo (Henry Cavill) e Illya Kuryakin (Armie Hammer), rispettivamente assoldati dalla CIA e dal KGB, protagonisti di Operazione U.N.C.L.E. di Guy Ritchie (2 settembre); negli anni della Guerra Fredda, i due dovranno allearsi contro un gruppo di terroristi che minaccia di far saltare il già precario equilibrio tra Usa e Urss. Dalla finzione alla realtà, hanno compiuto avventure estreme molti dei protagonisti dei biopic dei prossimi mesi. Lasciamoci alle spalle le menti geniali di Stephen Hawking e Alan Turing dello scorso anno, per dedicarci a coloro che hanno sfidato le leggi della natura come l’acrobata Philippe Petit che nel 1974, a 415 metri di altezza e senza alcuna protezione, ha passeggiato su un cavo d’acciaio tirato tra le Torri Gemelle: lo interpreta Joseph Gordon Levitt in The Walk (8 ottobre), per la regia di Robert Zemeckis. Oppure l’impavido primo ufficiale della baleniera Essex, un Chris Hemsworth alle prese con Moby Dick in In the Heart of the Sea (7 dicembre) di Ron Howard, ovvero la storia che ha ispirato Melville per il suo classico senza tempo. O ancora il controverso Lance Armstrong raccontato da Stephen Frears in The Program (24 settembre), campione di ciclismo tanto ossessionato dalla vittoria da inscenare quello che l’agenzia antidoping Usa ha definito “il più sofisticato imbroglio che lo sport professionistico abbia mai visto”. Disastrosa è invece l’avventura di Everest (24 settembre): il film che aprirà la 72esima Mostra di Venezia racconta di quel terribile maggio del 1996 in cui diversi scalatori vennero colpiti da una tormenta senza possibilità di salvezza. Protagonisti del film di Baltasar Kormákur, Jake Gyllenhaal e Jason Clarke. Lontano dalle vette innevate (e dalle storie realmente accadute), ritroveremo Gyllenhaal anche in Southpaw – L’ultima sfida di Antoine Fuqua (3 settembre) dove, completamente trasformato da un fisico possente e tatuato, veste i panni di un pugile professionista che torna sul ring dopo esser stato “atterrato” da un lutto familiare.

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