Anche per un franchise così duraturo e pieno di capitoli importanti come 007, Skyfall è certamente un duro rivale da battere. Il film di Sam Mends, infatti, non è solo uno dei migliori di tutti i Bond, ma risulta anche quello con il maggior incasso al box-office e il maggior numero di recensioni positive. Non c’è quindi da meravigliarsi della riluttanza dello stesso regista nel tornare dietro la macchina da presa per SPECTRE, anche se dal materiale visto fino ad ora tutto sembra optare per un film davvero eccellente.

Di questa opinione, però, non era inizialmente Daniel Craig, che in una lunga intervista con Esquire ha ampiamente parlato del personaggio, della sua misoginia e della sua permanenza nel franchise. L’attore ha meravigliosamente sintetizzato le sue paure mentre si preparavano a discutere del dopo Skyfall con un “che c***o facciamo adesso?“: «Eravamo tutti sensibilmente scoraggiati, comprensibilmente. “È il più grande film british di tutti i tempi”. Cosa c***o significa? Dove vogliamo andare allora? Come elaboriamo il tutto? Sarebbe potuto essere un albatro intorno al collo di ognuno di noi. Non è stato così, poi, ma all’inizio c’era molta pressione».

L’attore era convinto si dovesse ripercorrere l’era Roger Moore piuttosto che continuare ad approfondire le origini del personaggio: «Ero convinto fosse quella la via giusta da seguire, e c***o, niente mi faceva cambiare idea. Ma non appena ci siamo inoltrati nella storia creando le giuste connessioni, tutto era troppo bello per essere lasciato in pace. Abbiamo fatto tutti del nostro meglio, c***o, e questa è una sensazione bellissima». Ma l’approccio di Skyfall sarà mantenuto? «È dieci volte Skyfall!», dice Craig agitando una birra in aria, il che fa ben sperare.

Bond è un’eroe vecchia scuola, così come il suo rapporto con le donne, considerato di carattere misogino: «Spero il mio Bond non sia visto come sessista e misogino. Il mondo è cambiato. Non sono certo quel tipo di persona. Ma lui sì, allora cosa significa? Semplicemente che si può fare il casting a grandi attrici e interpretare la mia parte nel miglior modo possibile per loro. Che poi Bond è fo*****mente solo! C’è molta tristezza in questo. Si s***a queste bellissime donne ma poi deve lasciarle…davvero triste. E un uomo che invecchia non è un bel vedere. Forse i primi mesi, ma poi…».

Infine, Craig ha parlato del suo futuro nel franchise: «Il mio contratto è per un altro film di 007, ma non sono ancora sicuro di tornare. Onestamente non lo so. Non lo dico per cercare di sembrare timido. Al momento non riesco proprio a concepirlo, tutto qua».

Ma se lasciasse, chi potrebbe sostituirlo? I molti di voi che stanno già pensando a Idris Elba potrebbero incontrare il disappunto di Anthony Horowitz, autore del nuovo romanzo della Spia britannica, che in un’intervista al Daily Mail ha così affermato: «È un attore straordinario, ma mi vengono in mente molti altri attori che potrebbero interpretare meglio il personaggio. Non è una questione di colore. Penso solo che sia un po’ troppo “ghetto style” per essere Bond. È quindi una questione di eleganza? Sì».

Fonte: Collider EW

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