Uno dei più grandi misteri legati a Spider-Man: Brand New Day riguardava il personaggio interpretato da Sadie Sink. Prima dell’uscita del film, le teorie avevano indicato più volte Jean Grey come possibile identità dell’attrice, nonostante Marvel e Disney avessero cercato di mantenere il massimo riserbo. Con l’arrivo del film nelle sale, il dubbio è stato finalmente sciolto: Sadie Sink interpreta davvero Jean Grey nel MCU.
La sua introduzione ha immediatamente aperto scenari importanti per il futuro del franchise, considerando il peso del personaggio all’interno dell’universo degli X-Men. Allo stesso tempo, però, Brand New Day ha sollevato anche una questione particolarmente discussa tra i fan, legata ad alcune azioni compiute da Jean nel corso del film.
La pellicola prova in parte a spiegare il suo comportamento attraverso la storia della sorella Sara, rapita e sottoposta a esperimenti fino alla morte. Tuttavia, una scena in particolare ha suscitato molte critiche: Jean utilizza i propri poteri mentali per costringere un uomo innocente a camminare in mezzo al traffico, dove viene investito da un’auto.
Il momento ha alimentato un acceso dibattito sulla reale natura della nuova Jean Grey e sulla possibilità che il MCU abbia introdotto il personaggio rendendola responsabile di una morte fin dal suo debutto. Alcuni spettatori hanno ipotizzato che l’uomo possa essere sopravvissuto, ma il film non offre una risposta esplicita.
A intervenire sulla questione sono stati ora gli sceneggiatori Chris McKenna ed Erik Sommers, che hanno chiarito almeno in parte ciò che il film voleva suggerire. Parlando con The Hollywood Reporter, Sommers ha spiegato di non considerare Jean direttamente responsabile di alcuna morte.
«Credo che tecnicamente non sia responsabile di alcuna morte – ha dichiarato lo sceneggiatore -. Ma si ha sicuramente l’impressione che abbia causato molta distruzione e caos. Anche se vuoi avere un villain che alla fine viene redento o attraversa una trasformazione, devi farlo partire da un punto in cui sembri davvero formidabile».
Le parole degli autori sembrano quindi suggerire che l’uomo investito possa essere sopravvissuto, anche se questo non cancella necessariamente le perplessità sollevate dal comportamento di Jean. Il problema, infatti, non riguarda soltanto l’esito della scena, ma anche il fatto che la mutante utilizzi i propri poteri per manipolare la mente di persone innocenti.
È proprio questo aspetto ad aver reso la sua introduzione più controversa del previsto. Jean Grey è tradizionalmente uno dei personaggi più potenti e importanti degli X-Men, e la sua versione del MCU sembra essere stata volutamente costruita partendo da un punto molto più oscuro e ambiguo.
Gli sceneggiatori ritengono però che fosse necessario spingersi in quella direzione per rendere credibile la sua evoluzione. Per permettere a un personaggio di affrontare una redenzione o una trasformazione significativa, era fondamentale mostrarlo inizialmente come qualcuno di realmente pericoloso.
Resta ora da capire quale direzione prenderà Jean Grey dopo Spider-Man: Brand New Day. Il film sembra aver gettato le basi per future apparizioni nel MCU e per il suo inevitabile incontro con gli altri X-Men, ma Marvel dovrà anche confrontarsi con l’immagine complessa con cui ha scelto di presentarla al pubblico.
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