(ATTENZIONE, contiene SPOILER su Avengers: Engame)
Le bugie hanno le gambe corte? Le vostre forse sì, ma di sicuro non quelle del capo dei Marvel Studios, Kevin Feige. Il boss della divisione cinematografica Marvel ci ha fatto credere per mesi che sarebbe stato Avengers: Endgame a chiudere definitivamente la Fase 3 dell’MCU, e invece no. «Spiderman: Far From Home segnerà la fine della terza fase, siete i primi a cui lo rivelo», ha dichiarato il nostro a un reporter poche ore prima dell’anteprima di Endgame tenutasi a Shangai. Quella di Feige era una bugia obbligata e sostenuta affinché, al di là delle centinaia di fan theory più o meno azzeccate, la Marvel potesse mantenere il mistero attorno al futuro dei propri supereroi dopo lo schiocco mortale di Thanos. E chi meglio del nostro “amichevole Spider-Man di quartiere” può essere in grado di traghettarci verso quella che sarà una nuova era per l’universo cinematografico basato sui fumetti di Stan Lee?
La formula utilizzata dai Marvel Studios ricalca a grandi linee quella impiegata lo scorso anno per il “post” Infinity War. Ovvero, dopo un climax di grande impatto come quello vissuto dal pubblico nel terzo film degli Avenger era arrivata una decompressione con il più leggero Ant Man And The Wasp, film che comunque aveva aggiunto dettagli importantissimi al filone narrativo dei Vendicatori grazie anche a una scena post credit sorprendente. Ugualmente, dopo l’epico epilogo di Endgame, Spider-Man: Far From Ho- me (nelle sale dal prossimo 10 luglio) ci riporterà in un mood decisamente meno drammatico. E per riprendersi dagli scioccanti eventi dell’ultimo cinecomic dei fratelli Russo, quale miglior modo se non fare le valigie e partire per una gita in Europa insieme a Peter Parker (Tom Holland) e i suoi compagni di scuola.
Ma andiamo con ordine. Nel primo lm dedicato a Spider-Man, Homecoming, avevamo fatto la conoscenza di colui che, a tutti gli effetti, è un geniale ragazzino di New York entrato nelle grazie del magnate Tony Stark per i suoi meriti didattici: è proprio Iron Man a consegnare nelle mani di Peter il costume hi-tech che lo trasformerà nell’Uomo Ragno, mettendogli di fatto tra le mani quel “grande potere da cui derivano grandi responsabilità”. Responsabilità che Peter ha dimostrato di saper gestire alla grande. In primis fermando i piani di Arian Toomes, Aka l’Avvoltoio, poi risolvendo con una trovata cinematografica squisitamente pop una delicatissima situazione a bordo dell’astronave deil’Ordine Nero in Infinity War, nel tentativo di salvare Doctor Strange. E poi ancora in Endgame – mentre schizza tra le linee nemiche dell’esercito di Thanos difendendo le Gemme dell’Infinito, veloce e sgusciante come uno dei ricevitori più inarrestabili dell’NFL. Spider-Man però è anche tra coloro che hanno pagato uno dei prezzi più alti al termine di Endgame, con la morte del suo mentore, Tony Stark.
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Foto: © Marvel Studios/Sony Pictures/Disney Pictures
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