Negli ultimi giorni, si è riaccesa online la polemica attorno a una vecchia dichiarazione di Andrew Garfield, interprete del mitico Uomo Ragno nella duologia di The Amazing Spider-Man. Alcuni fan hanno infatti riportato alla luce un’intervista del 2013 in cui l’attore dichiarava di aver lottato con i produttori del film per rappresentare Spider-Man come un eroe gay.
«Perché MJ non può essere un uomo?», aveva domandato all’epoca al produttore Matt Tolmach, suggerendo addirittura di scegliere il collega Michael B. Jordan per il ruolo. «Perché non esplorare la sessualità di Peter in questo film? Ormai non è neanche un argomento così scioccante. Perché non renderlo gay e interessato ai ragazzi?»
Il video ha scatenato un certo dibattito tra gli appassionati Marvel. In effetti, esistono regole ben precise per quanto riguarda la rappresentazione di Spider-Man, che secondo la Casa delle Idee è e resta «un uomo caucasico, eterosessuale e originario del Queens». Questo è il motivo per cui le diverse caratterizzazioni del personaggio corrispondono ad altrettante varianti, tra le quali figura naturalmente anche lo Spider-Man gay, Cooper Coen, a.k.a. Web-Weaver, creato nel 2022 da Steve Foxe e Kris Anka.
Ma Andrew Garfield non arretra di un passo. In una nuova intervista per Entertainment Weekly, la star ha ribadito il sentimento della dichiarazione del 2013, invitando la Marvel a percorrere questo sentiero inesplorato nelle prossime incarnazioni di Peter Parker. «Al tempo è stato un piccolo atto di ribellione, ma è un argomento che mi sta a cuore e le mie idee non sono cambiate. Credo ancora che chiunque possa indossare quella maschera – ha ripetuto Garfield. – Questo è esattamente il motivo per cui è un personaggio così amato: lo spettatore non vede il colore della pelle, non vede il genere, non vede la sessualità. Chiunque può immaginarsi dietro la maschera. Penso anche che il cinema debba creare spazi in cui tutti sono celebrati e tutti sono inclusi, e questo deve portare a chiedersi: “Beh, perché no?”».
Resta da vedere, insomma, se Marvel raccoglierà la provocazione. Del resto, Tom Holland ha già prefigurato il momento del suo ritiro e l’eventuale passaggio di testimone a un nuovo giovane interprete, sul quale sostiene di avere già le idee chiarissime. Che caratteristiche avrà, dunque, il prossimo Spidey?
Foto: Sony Pictures Entertainment
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